Locale multato per 'spettacolo Drag Queen', il Comune smentisce: 'Mancava autorizzazione'

La gestione contesta il verbale, dove si fa riferimento alla natura dell'evento come causa della sanzione. Poi la replica dell'assessore Aitini

Un estratto del verbale pubblicato da Off

"Smentisco categoricamente Off: nessuna superficialità da parte della Polizia municipale e men che meno intimidazione e censura". Anzi, "è molto brutto che sia stata fatta questa accusa". L'assessore comunale alla Sicurezza, Alberto Aitini, spiega alla 'Dire' il motivo per cui la notte del 3 marzo scorso è stato multato il locale Off di via Testoni a Bologna.

Il caso risalirebbe al 3 marzo scorso: secondo quanto denunciato via social dai gestori del locale, gli agenti della Polizia Locale dopo un controllo durante uno spettacolo della rassegna Drag-Off (tenuto anche in altre occasioni e in programma anche il prossimo 19 maggio) hanno elevato un verbale nel quale si legge che "vi erano due persone travestite tipo drag queen". Per la gestione del locale, in sostanza, la multa sarebbe stata compilata per colpire quel tipo di spettacolo e il verbale "sicuramente pensato con lo scopo di multare e intimidire uno spazio che ha fatto della cultura, della socialità e dell'interscambio tra le persone il proprio valore, la propria proposta".

Aitini, assessore alla sicurezza, però non ci sta e rispedisce al mittente le accuse. Gli agenti della Polizia locale, sottolinea in ogni caso l'assessore, "fanno il loro lavoro con grande professionalità anche in questo caso lo hanno fatto", elevando un verbale di fronte ad una violazione.

"La verità è molto semplice- ricostruisce il caso Aitini- si è trattato di un controllo per disturbo della quiete pubblica partito dalla segnalazione di un residente. La pattuglia mandata dalla centrale operativa ha verificato che la fonte del rumore era lo spettacolo e ha chiesto l'autorizzazione. E l'autorizzazione per lo spettacolo non c'era". La presenza nello spettacolo di drag queen, dunque, non c'entrerebbe nulla.

Aitini spiega anche il riferimento al "decreto regio del 1931" si deve al fatto che così fu approvato il Tulps, il testo unico di riferimento in materia. Insomma, i gestori di Off "hanno preso un granchio" e l'assessore li incontrerà la prossima settimana per un chiarimento. "Penso sia stato un errore in buona fede- dice- conosco i gestori e sono sicuro che sono persone serie, ma va loro spiegato come devono fare". Nella sostanza l'autorizzazione in possesso del locale vale solo per i piccoli intrattenimenti musicali e non per gli spettacoli veri e propri.

Sulla questione interviene anche Porpora Marcasciano, storica esponente e attivista del movimento per i diritti del mondo transgender: 'E' lo stesso infame articolo che per anni è stato affibbiato alle trans: travestimento" e anche Coalizione Civica attraverso i suoi consiglieri Martelloni e Clancy promettono di seguire da vicino la vicenda.

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