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Impronte dentali e tre pianole tra i 777 oggetti smarriti a febbraio

Si trova davvero di tutto

Impronte dentali, tre pianole, un microfono, ma anche un fornello elettrico con tanto di piastra e due fuochi, lasciato in aereoporto da un probabile cuoco-viaggiatore e che, forse, ha anche perso una confezione di bicchieri di vetro.

Sono 777 gli oggetti che nel mese di febbraio sono stati smarriti in città e consegnati all’Ufficio oggetti rinvenuti del Comune di Bologna. E poi un bastone da trekking e uno per non vedenti oltre a un casco da snowboard, solo per citarne alcuni. Numerose poi le cuffie, i cappelli, i guanti e le sciarpe ma anche gli smartphone, le borse, gli zaini, gli occhiali e soprattutto i portafogli persi. I portafogli restano anche la gran parte degli oggetti che più spesso sono restituiti ai legittimi proprietari: in febbraio sono 184 gli oggetti che sono "tornati a casa" di cui proprio 126 sono portafogli. Qui elenco oggetti smarriti a febbraio 2019

Come fare per riavere gli oggetti

Il proprietario, per rientrare in possesso del proprio oggetto o documento, deve presentarsi personalmente, con un documento d'identità valido, all'Ufficio che si trova in piazza Liber Paradisus 10 - Torre B - piano zero, e che è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30; il martedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30 e il giovedì con orario continuato dalle 8.30 alle 16.30. Il proprietario deve fornire una descrizione dettagliata del bene e deve portare con sé l'eventuale denuncia. 
Di tutti gli oggetti smarriti viene pubblicato mensilmente un elenco a cura dell'Ufficio oggetti rinvenuti del Comune di Bologna che si occupa di tenerli in custodia per 12 mesi.
Nel caso il proprietario non si presenti per il ritiro entro 12 mesi, l'oggetto viene restituito alla persona che l'ha trovato e consegnato. Il ritrovatore ha due mesi di tempo per ritirare l’oggetto. Tutti i beni non ritirati rimangono a disposizione del Comune e potranno essere messi in vendita all'asta. Nel caso in cui l'oggetto non avesse un reale valore economico o non riuscisse ad essere venduto all'asta, questo viene donato ad associazioni che presentano dei progetti di valore sociale, didattico in tema ambientale, di riuso e di riciclo o di aggregazione. 

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