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Oggetti smarrriti, tra il materiale anche due fedi nuziali

Il Comune tiene in custodia gli oggetti smarriti per 12 mesi, poi li restituisce a chi li ha trovati. Quelli che non vengono ritirati vengono venduti all'asta oppure donati ad associazioni

Due fedi nuziali d'oro, perse insieme nello stesso giorno. Un fucile da pesca. E un manuale per fare la dieta bio-sofica. C'è anche questo nell'elenco dei 778 oggetti smarriti a marzo a Bologna, consegnati all'ufficio del Comune in piazza Liber paradisus. Numerosi, come sempre, cappelli, guanti, sciarpe, smartphone, occhiali e soprattutto portafogli, che sono anche l'oggetto smarrito che piu' spesso torna nella mani del legittimo proprietario.

In marzo sono stati 195 gli oggetti tornati a casa, di cui 124 sono proprio portafogli. Per recuperarli, il proprietario deve presentarsi all'ufficio comunale fornendo una descrizione dettagliata dell'oggetto e portando con sé anche l'eventuale denuncia. Il Comune tiene in custodia gli oggetti smarriti per 12 mesi, poi li restituisce a chi li ha trovati. Quelli che non vengono ritirati vengono venduti all'asta oppure donati ad associazioni che si occupano di riuso, riciclo e progetti sociali.

Tra loro c'è l'associazione Visu-Ali, che con l'aiuto degli studenti delle scuole superiori di Bologna ha dato alle stampe un volume dal titolo "L'og-getto che non getto. Storie di oggetti smarriti", dando così nuova vita alle cose perdute in città all'interno di brevi racconti.Come quello scritto da una studentessa del liceo Fermi, su un poggiatesta smarrito che si anima e racconta il mondo da due prospettive diverse: quella di chi possiede molto e quella di chi vive in strada, come il clochard che l'ha trovato e lo utilizza per dormire sotto i portici. (San/ Dire)

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