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Cronaca

San Petronio: si festeggia con concerti e fuochi d'artificio

Dopo le celebrazioni religiose e prima della serata di festeggiamenti, in Piazza Maggiore anche Musica con le Verdi note e degustazione dei sapori bolognesi

Bologna festeggia oggi il suo patrono, San Petronio, che fu vescovo della città tra il 431 e il 450. Oltre alle tradizionali celebrazione in basilica, alle 17, presieduta dal Cardinale Arcivescovo, Matteo Zuppi, e alla processione con le reliquie del santo, alle 19 in Piazza Maggiore Musica con le Verdi note e degustazione dei sapori bolognesi.

Alla 20.30 Dodi Battaglia in Concerto. Alle 23 lo spettacolo pirotecnico concluderà la giornata.

Deviazioni bus

Il servizio di bus subirà alcune modifiche in conseguenza della chiusura delle scuole e di gran parte delle attività produttive.

  • le linee urbane 15, 32, 34 e le navette A e C non saranno attive;
  • non effettueranno servizio le linee 123, 179, 180, 181, 182, 183, 184, 185, 186, 187, 189, 300, 354, 504, 904 e 905 attive nei soli giorni di calendario scolastico. Anche su alcune linee suburbane ed extraurbane sono soppresse le corse-bis scolastiche per/da Bologna.  

Per quanto concerne le linee urbane di Bologna, rispetto agli orari abituali, nella fascia oraria dalle 7 alle 20, avranno:

  • frequenza 7/8 minuti le linee 13 - 14 - 20 – 27
  • frequenza 10 minuti le linee 11 - 19
  • frequenza 13 minuti la linea 25
  • frequenza 15 minuti le linee 18 - 21
  • frequenza 20 minuti le linee 28 - 29 - 30 - 33 - 36
  •  frequenza 30 minuti le linee 16 - 37 – 38 – 39.
  • Le linee 35 e 58 effettueranno il servizio festivo
  • Le linee 51 - 52 - 59 e la navetta D effettueranno il servizio feriale.
  • La linea 55 effettuerà il servizio del sabato.  

Si ricorda, inoltre, che nella giornata di festività cittadina del 4 ottobre i percorsi di tutte le linee di bus saranno quelli in vigore nei giorni festivi T-Days. Saranno attive nei consueti orari anche le navette T1 e T2.

San Petronio, chi era 

Non si sa molto sul patrono di Bologna che nacque da un nobile romano che viveva in Spagna. Passò la sua giovinezza nella ricchezza, per poi abbandonare tutto per la vita religiosa. Fu quindi  vescovo di Bologna tra il 431 e il 450. Arrivò in città nei primi anni del 400 d.C. e la trovò saccheggiata e distrutta dalle invasioni barbariche. I bolognesi erano allo stremo delle forze e si affidarono alla figura di Petronio che contribuì alla ripresa, facendo costruire, tra le altre cose, la Basilica di Santo Stefano. Per molti secoli di lui non si seppe più niente, ma nel medioevo i monaci benedettini della Basilica di Santo Stefano ritrovarono la sua tomba nel monastero.

Varie leggende si sono poi create sulla sua vita. In una di queste si narra di un suo viaggio a Gerusalemme dal quale tornò con molte reliquie, ad esempio una colonna che indicava l’altezza di Cristo, e un permesso, ottenuto a Costantinopoli da Teodosio II, di allargare la cerchia muraria di Bologna e di porvi la sede dello Studio Generale, cioè l’università. Da queste storie, che mescolano mito e realtà, nasce il culto del santo, visto come figura civica che voleva solo il bene della città e che ha garantito un periodo di pace e prosperità. (fonte: Basilica San Petronio)

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