Olimpiadi 2032 Bologna-Firenze, Lepore: 'Occorre fare squadra'

Tenuto separato l'aspetto della riqualificazione del Dall'Ara, l'assessore alla cultura e allo sport si spiega così

Bologna ci crede. L'idea di ospitare le Olimpiadi del 2032 in sinergia con Firenze "credo sia un sogno che possiamo ambire a realizzare, se facciamo squadra". Lo dichiara Matteo Lepore, assessore allo Sport e al Turismo del capoluogo emiliano, oggi a margine di una conferenza stampa.

Dichiarazioni che arrivano dopo quelle rilasciate ieri dal sindaco Virginio Merola, che ha parlato di "bellissima idea" assicurando di voler lavorare insieme al collega fiorentino Dario Nardella. "Credo che l'asse Bologna-Firenze abbia tante potenzalità e credo anche l'asse Bologna-Milano. In generale noi dobbiamo pensare che tutto quello che è lungo l'Alta velocità, che è la metropolitana d'Italia- sottolinea Lepore- porti grande visibilità internazionale e grande ricettività".

Inoltre, "abbiamo le infrastrutture per fare dei grandi eventi sportivi e lo abbiamo dimostrato quest'anno. Sicuramente- continua l'assessore bolognese- le Olimpiadi richiederanno investimenti importanti" e muoversi "in squadra con Firenze e le altre città dell'Emilia-Romagna penso possa essere un progetto da studiare con attenzione". Detto ciò, "in questa fase siamo ancora davvero ai primi passi", spiega Lepore: "Firenze ci ha fatto questa proposta quindi li incontreremo e valuteremo la fattibilità di questa cosa". Per quanto riguarda Milano, Lepore precisa che il riferimento fatto non riguarda i giochi del 2032 e va preso in termini più ampi: "Milano sta già facendo con Cortina le Olimpiadi invernali. In generale penso che il futuro di Bologna debba guardare a questo asse: sia verso Firenze che verso Milano, ci sono tante potenzialità strategiche sia a livello economico che di attrattività e quindi sicuramente lavorare con Firenze è un punto di questa strategia".

Infine, Lepore tiene in secondo piano il legame tra il sogno olimpico e la riqualificazione dello stadio Dall'Ara, obiettivo per il quale il Comune ha già imbastito un progetto in collaborazione con il Bologna calcio: "Dobbiamo ricordarci che lo spirito olimpico non è monoculturale, il calcio all'interno delle Olimpiadi ha un valore relativo. Gli stadi sicuramente possono avere un ruolo ma conta molto l'infrastruttura della capacità di accoglienza e complessivamente tutta l'infrastrutturazione sportiva". (Pam/ Dire)

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