Cronaca

Anziana uccisa a Badolo nel 2000: indagato il figlio: movente l'eredità

Il pm della Procura di Bologna ha inviato 3 avvisi di fine indagine per la morte di Tommasina Olina. Sospettato il figlio dell'anziana indagato dal 2008, dopo la riesumazione

Torna a galla un caso di omicidio risalente a 12 anni fa: il pm della Procura di Bologna Stefano Orsi ha infatti inviato tre avvisi di fine indagine per la morte di Tommasina Olina, pensionata uccisa il 5 gennaio 2000, a Badolo, sull'Appennino bolognese. Sospettato dell'omicidio, il figlio dell'anziana, destinatario dell'avviso che di solito precede la richiesta di giudizio, e indagato dal 2008.

Di favoreggiamento e false dichiarazioni al pubblico ministero sono invece un amico di famiglia, che avrebbe cercato di coprirlo e la madre dell'ex compagna di Nanni, perché avrebbe favorito l'alibi in cambio di aiuti economici. Il movente dell'omicidio, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, fu l'eredità: terreni agricoli e denaro. L'indagine inizialmente fu archiviata senza nessun colpevole per la morte della donna, trovata nel suo casolare con il cranio fracassato. La svolta arrivò nel 2008 grazie agli esami del Ris di Parma, che su un'ascia trovata ripulita nella legnaia, hanno individuato tracce biologiche con i profili genetici della vittima (sulla lama) e del figlio (sul manico), che viveva con lei. Nel 2010 la salma venne riesumata: dalla perizia discussa in incidente probatorio, è emerso che l'arma era compatibile con le lesioni.

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