rotate-mobile
Cronaca

Omicidio Alessandra Matteuzzi: "Dolore e rabbia, aveva fatto il possibile per salvarsi"

Dopo l'ennesima donna uccisa da un conoscente, in questo caso l'ex compagno

"Dolore e rabbia", oltre alla vicinanza a familiari, amiche e amici della vittima del Coordinamento dei Centri antiviolenza dell'Emilia-Romagna dopo l'omicidio di ieri sera a Bologna: la 57enne Alessandra Matteuzzi è stata uccisa dal suo ex compagno, il 27enne Giovanni Padovani, "già denunciato per stalking" dalla stessa Matteuzzi e su cui "pendeva, stando a quanto apprendiamo, un divieto di avvicinamento".

Il Coordinamento ribadisce che "la pericolosità di uno stalker è di difficile valutazione", ma ritiene "fondamentale porre sempre maggiore attenzione verso reati di questo tipo, a partire da un confronto con i Centri antiviolenza e con le informazioni e i dati raccolti nel contrasto alla violenza sulle donne, per sviluppare strumenti di tutela sempre più efficaci", scrivono in una nota riportata dalla Dire. 

Omicidio Alessandra Matteuzzi, il vicino di casa: "Mi chiese aiuto, aveva paura" | VIDEO

"Siamo consapevoli di quanto sia difficile valutare la pericolosità dello stalking, il femminicidio di Alessandra ci ricorda la necessità di non sottovalutare questa violenza, che denota la volontà di controllare la vita della vittima e il rifiuto della separazione" e quanto accaduto, secondo il Coordinamento, mostra "i limiti degli strumenti legali e istituzionali di cui disponiamo nel contrasto alla violenza di genere, a maggior ragione se non accompagnati da una profonda conoscenza del fenomeno". E visto che "una delle conseguenze dello stalking è il senso di impotenza e di perdita del controllo sulla propria vita, e immaginiamo l'impatto che una notizia come questa può avere su tutte le donne che stanno combattendo questo tipo di violenza", dal Coordinamento ricordano che "nessuna donna è sola di fronte alla violenza, e che è sempre possibile rivolgersi ai Centri antiviolenza".

"Continuiamo ad assistere a morti annunciate: le donne uccise per mano maschile di fronte all'impotenza di istituzioni che non credono alle parole delle donne e non applicano correttamente le misure esistenti. Una denuncia a cui non ha fatto seguito la valutazione del rischio. Lo diciamo da sempre, abbiamo bisogno di essere credute e di avere risposte adeguate al fenomeno della violenza maschile alle donne." Ha dichiarato Antonella Veltri, Presidente D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza.

Il femminicidio avvenuto ieri sera "a Bologna, al Navile, è un dolore indicibile che tuttavia non ci consente il silenzio, né come cittadini e cittadine, né come istituzioni. Per questo, nel solco della tradizione amministrativa della nostra città, auspico che il Comune si costituisca parte civile nel futuro processo che dovrà accertare ogni responsabilità sulla morte di Alessandra Matteuzzi". Questo il commento di Federica Mazzoni, segretaria della Federazione Pd bolognese e presidente del Quartiere Navile, al delitto per il quale è stato arrestato l'ex compagno 27enne della donna, che lo aveva anche denunciato per stalking. Alessandra Matteuzzi, rimarca infatti Mazzoni, "aveva fatto tutto ciò che era in suo potere per salvarsi dall'uomo che l'ha brutalmente uccisa". Ora, conclude la dirigente dem, "è il momento di stringerci alla famiglia, a cui rinnovo le più sentite condoglianze e tutta la mia vicinanza".

Mazzoni: "Il Comune si costituisca parte civile"

"Un dolore indicibile che tuttavia non ci consente il silenzio, né come cittadini e cittadine, né come istituzioni - così la segretaria del PD di Bologna, Federica Mazzoni - er questo, nel solco della tradizione amministrativa della nostra città, auspico che il Comune di Bologna si costituisca parte civile nel futuro processo che dovrà accertare ogni responsabilità sulla morte di Alessandra Matteuzzi. Ora è il tempo di stringerci alla famiglia, a cui rinnovo le più sentite condoglianze e tutta la mia vicinanza".

Cuppi: "Aveva fatto il possibile per salvarsi"

"Alessandra Matteuzzi aveva fatto tutto il possibile per salvarsi. In luglio aveva denunciato il suo stalker, che la tormentava da mesi, aveva ottenuto dal giudice il divieto di avvicinamento - scrive su Facebook Valentina Cuppi, presidente dell'Assemblea nazionale del PD - una settimana fa aveva anche avvertito alcune vicine di non fare assolutamente entrare quel ragazzo con cui la sentivano litigare frequentemente. Purtroppo non è bastato, oggi un'altra donna è stata vittima di femminicidio. Come capita troppo spesso, anche in questo caso l'assassino era un uomo che la vittima conosceva bene. È necessario che le misure di contrasto alla violenza di genere siano più efficaci e per esserlo ci vuole più formazione e specializzazione degli operatori coinvolti, per fare un'attenta valutazione del rischio e della pericolosità sociale dell'autore dello stalking, affinché anche le misure cautelari, come il braccialetto elettronico, vengano attivate rapidamente per proteggere davvero le donne che denunciano e salvarle". 

Uccisa a 56 anni: agguato sotto casa, il killer è un calciatore

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio Alessandra Matteuzzi: "Dolore e rabbia, aveva fatto il possibile per salvarsi"

BolognaToday è in caricamento