Omicidio Balboni, il giudice: 'Assassino freddo e lucido, cercò di sviare le indagini'

Queste le motivazioni della sentenza di condanna per l'ex amico del giovanissimo, freddato al culmine dell'ennesimo litigio con due colpi di pistola

"Il giovane ha dimostrato particolare freddezza, lucidità, e mancanza di rimorsi o pentimento cercando per oltre una settimana sia di sviare le indagini che di negare le proprie responsabilità si con i genitori che con gli amici che con gli inquirenti". Queste le parole utilizzate dal giudice del Tribunale dei minori Luigi Martello nelle 64 pagine di di motivazioni alla sentenza per l'omicidio di Giuseppe Balboni, ragazzo di 16 anni trovato in un pozzo a Castello di Serravalle una settimana dopo la scomparsa e risultato freddato con due colpi di pistola, l'arma regolarmente detenuta dal padre del condannato.

Autore del gesto il suo ex amico, coetaneo, arrestato dopo indagini serrate e arrivate a una svolta dopo diversi giorni. Fermato e incriminato per omicidio volontario pluriaggravato e occultamento di cadavere, la condanna per il giovanissimo arrivò qualche mese dopo: il 17enne deve scontare 14 anni e otto mesi di carcere.

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