Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Reno / Viale Palmiro Togliatti

Femminicidio Emma, Casa delle Donne: "Trend violenze non si abbassa. 35/40 persone ogni mese ci chiedono aiuto"

Elsa Antonioni di Casa delle Donne riflette sul caso di omicidio-suicidio della ragazza camerunense e sulla situazione maltrattamenti e violenze sul nostro territorio. Il monito: "Fondamentale lavorare sul Codice Rosso"

Un altro femminicidio. Emma Pezemo, studentessa trentunenne originaria del Camerun, sarebbe stata uccisa proprio dal suo fidanzato (un connazionale di 43 anni) e il suo corpo gettato nel cassonetto dove la ragazza è stata poi ritrovata nel pomeriggio di domenica 2 maggio. Un suicidio, quello che la Polizia ha scoperto qualche ora: il compagno della ragazza si era impiccato nel suo appartamento. Probabilmente dopo aver cercato di occultare il cadavere in quel cassonetto di via Togliatti. 

Una notizia che ha scosso un po' tutti quella dell'omicidio di Emma, compresa Elsa Antonioni, vicepresidente e cofondatrice di Casa delle Donne di Bologna, operativa da trent'anni per contrastare la violenza di genere: "Quale effetto hanno i femminicidi sulle altre donne? Sulle donne che subiscono violenza sia psicologica che fisica? Si spaventano. La paura prende ancor più il sopravvento. Subentra la paura e spesso i maltrattanti usano storie come questa per minacciare le loro compagne e far capire loro che potrebbero fare la stessa fine della vittima". 

"Emma è stata trovata grazie alle amiche che si sono preoccupate per lei, altrimenti sarebbe probabilmente ancora una donna scomparsa e non la vittima di un femminicidio. Da quello che si sa, pare che lei fosse lanciata verso lo studio e il futuro, con tanta volontà di integrarsi, mentre il suo fidanzato probabilmente era al capolinea" - continua Antonioni studiando gli elementi a disposizione e ragionando sulle dinamiche dei rapporti 'sbagliati'.

Emma, uccisa e gettata via. L'amico: "Avrei potuto dire qualcosa di più" - VIDEO

"In questo dramma si incastra anche il tema migratorio, che comporta spesso dei traumi legati al viaggio di arrivo in Italia di cui non si può non tenere conto. Ma anche alle problematiche dei Paesi di provenienza, che da un punto di vista politico (e a prescindere dal grado culturale delle persone) non salvaguardano i diritti delle donne". 

"Viviamo in una società spesso ingiustamente ed altamente selettiva" - Elsa Antonioni

A cosa le fa pensare questo delitto? La pandemia come sta influendo sul vostro lavoro del centro anti-violenza? "Questo femminicidio, così come molti altri ci porta al tema del dominio all'interno di alcune relazioni non sane. Ci riporta indietro nel tempo a un altro caso terribile, il delitto Caramazza (la donna uccisa dal compagno e poi occultata in un freezer) le cui dinamiche potrebbero essere analoghe. Uomini che non accettano di essere lasciati e diventano violenti, assassini. Nelle vittime scatta la paura a un livello per il quale lo 'stare buone' diventa un modo per salvarsi. Paura di parlare, paura di denunciare, paura di essere ammazzate.

"Il trend rispetto ai dati lanciati in occasione della giornata contro la violenza sulle donne non si sono abbassati. Abbiamo una media di 35/40 persone che si rivolgono a noi ogni mese. Il passo della denuncia è un passo importante e bisogna lavorare più intensamente sul 'Codice Rosso' e sulle persone che raccolgono queste denunce: bisogna fare le domande giuste, bisogna avere una certa propensione ad ascoltare le vittime di violenza, bisogna sapere cosa dire". Il "Codice Rosso": si tratta di una legge della Repubblica Italiana a tutela che prevede l'introduzione di una corsia veloce e preferenziale per denunce e le indagini riguardanti casi di violenza contro donne o minori. 

Cosa è successo, dove portano le indagini sulla fine della giovane studentessa

Cosa è accaduto ad Emma? Come è stata uccisa, con quale arma e dove? La ragazza, descritta dai conoscenti dello studentato di Casteldebole nel quale alloggiava come una brava ragazza appassionata allo studio, sarebbe morta per mano del suo fidanzato, che l'avrebbe uccisa con un'arma da taglio di grandi dimensioni. La lama non è stata ancora ritrovata. Il corpo della ragazza invece è stato ritrovato domenica pomeriggio in un cassonetto di via Togliatti. La Polizia, che subito si è recata nell'appartamento del compagno della giovane, lo ha rinvenuto senza vita, impiccato. In casa un biglietto. Tutti questi elementi portano a pensare che si tratti di omicidio-suicidio, ma le indagini sono in corso".

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