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Cronaca Monteveglio

Omicidio Gualzetti, l'omicida capace di intendere e volere. Il papà: "Ora lo dice anche la perizia"

Lo ha stabilito la perizia psichiatrica alla quale è stato sottoposto il 16enne che lo scorso 27 giugno ha ucciso la ragazza a coltellate

Era capace di intendere e di volere l'assassino di Chiara Gualzetti, la 15enne uccisa a Monteveglio lo scorso 27 giugno vicino casa, nel parco dell’Abbazia di Monteveglio. Lo ha stabilito la perizia psichiatrica alla quale è stato sottoposto il suo coetaneo, richiesta dal Pm per stabilire se fosse capace d’intendere e volere quando ha ucciso Chiara a coltellate.

Il giovane, indagato per omicidio premeditato aggravato dai futili motivi, aveva parlato di un demone che gli chiedeva di uccidere, motivo per cui la madre aveva deciso di farlo seguire da una psicologa, ma secondo la perizia c'è invece una piena capacità di intendere e volere. Per cui il 16enne, ora in carcere al Pratello, andrà a processo.

"Come ho sempre detto anche dalla perizia è risultato capace di intendere e volere - scrive il padre di Chiara, Vincenzo Gualzetti, sui social - non deve più uscire, per salvaguardia di tutti i ragazzi". Poi si rivolge alla mamma dell'omicida: "Cara mamma dell'assassino, tu che pretendi il rispetto per il dolore che stai attraversando, vieni un poco da quest'altra parte della barricata. Fammi la cortesia, taci e prendi coscienza dei fatti".

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