Omicidio buttafuori discoteca: accusato dopo 19 anni, imputato si suicida in carcere

Stefano Monti, 59 anni, era in attesa della sentenza dopo la riapertura del caso dell'omicidio del buttafuori del Tnt Valeriano Poli

Era in attesa della sentenza di primo grado Stefano Monti, 59 anni, trovato morto nella sua cella alla Dozza dove da qualche mese stava aspettando il pronunciamento della corte d'Assise sull'omicidio di Valeriano Poli, per il quale era stato arrestato dopo 19 anni in seguito a una svolta investigativa. Monti, secondo le prime ricostruzioni, è stato trovato impiccato. L'udienza per la decisione dei giudici era in programma per il prossimo 26 giugno: il suo avvocato Roberto D'Errico aveva chiesto l'assoluzione, mentre il procuratore Roberto Ceroni, pm del caso, aveva chiesto l'ergastolo.

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Monti venne arrestato nel giugno scorso, dopo una svolta investigativa che aveva portato a isolare il suo Dna su una scarpa indossata dalla vittima, e risultata pulita il giorno prima dell'omicidio. Per quei fatti venne già indagato in passato ma la sua posizione venne archiviata. Il movente dell'omicidio -secondo gli inquirenti- sarebbe da ricercare in una vendetta seguita alle percosse subite da Monti da parte di Poli, impiegato come buttafuori dell'allora discoteca Tnt, fuori del locale. Il delitto venne commesso nel 5 dicembre 1999.

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