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Cronaca Via della Foscherara

Omicidio Poli, il legale dell'arrestato: 'Metodica insolita di comparazione del DNA. Pronti a difenderci'

Monti si dichiara innocente e il suo legale promette battaglia: 'Metteremo in discussione tutto il percorso'. Per l'avvocato della famiglia Poili invece la scienza "ha consegnato il tassello mancante"

Valeriano Poli è morto il 5 dicembre 1999 a 34 anni in via della Foscherara, freddato da sei colpi di arma da fuoco. A quasi 20 anni dall'omicidio e a un anno dalla riapertura delle indagini qualche giorno fa è arrivata la svolta con l'arresto del 59enne bolognese Stefano Monti, ammanettato con l'accusa di omicidio premeditato e aggravato dai futili motivi. Essenziale per ricostruire il quadro probatorio è stata la tecnologia e in particolare l'Analysis of Virtual Evidence. 

Il legale di Monti: «Incensurato, sereno, si dichiara innocente»

Stamattina all'interrogatorio di garanzia Stefano Monti si è avvalso della facoltà di non rispondere, come spiega il suo legale, l'avvocato Roberto D'Errico: «La scelta di non rispondere davanti al gip Gianluca Petragnani Gelosi è data dalla necessità di vedere la situazione processuale complessiva e io come suo difensore intendo mettere in discussione tutto il percorso, sia la valutazione del video che la metodica insolita di comparazione del DNA. Monti si dichiara innocente. E' un uomo di 59 anni, incensurato, sereno, disposto ad affrontare tutto quello che va affrontato con pazienza e fiducia. E' pronto a far valere le sue ragioni». 

L'avvocato della famiglia: «Il tassello mancante ce lo ha dato la scienza»

Anche l'avvocato della famiglia di Valeriano Poli, Gabriele Bordoni, ha parlato, spiegando che la fiducia nella giustizia c'è sempre stata, nonostante i momenti di sconforto: «La scienza ci ha consegnato il tassello mancante, ma in tutti questi anni non abbiamo mai mollato nonostante alcuni momenti sconfortanti. Il dato scientifico che abbiamo oggi è imprescindibile e va sommato a un quadro indiziario già molto serio: per lo meno ora andiamo verso  una conclusione processuale più che verso un'archiviazione. Adesso abbiamo il piacere di confrontarci con argomenti in pienezza di temi/prove e non come è stato un tempo, anche se mai per difetto di volontà dei PM». 

Il legale, che conosceva personalmente la vittima perchè coetanei e compagni di arti marziali, riferisce che la famiglia del buttafuori dopo tutto questo tempo ha reagito con fiducia all'inattesa notizia dell'arresto e che anche da parte loro c'è assoluta fiducia nella giustizia, confidando in tempi celeri: «Il pm ha anticipato che i tempi saranno rapidi e contiamo che sia così».

VIDEO Svolta sull'omicidio Poli: le manette scattano dopo 20 anni

Gli elementi: un video, gli scarponi, le tracce di sangue

La tecnologia e una brillante intuizione aiutano a far riaprire il caso. In un video Poli venne ritratto durante un battesimo. Meglio, vennero inquadrati i suoi scarponi, che indossava di frequente. Su quegli scarponi, una macchia di sangue, dal Dna rimasto ignoto, almeno fino ad ora. Infatti su quelle macchie di sangue c'è la firma di S.M., che - secondo le indagini - aveva avuto una breve colluttazione con Poli, prima di freddarlo sparando un totale di otto colpi.

Omicidio Poli: l'arresto 20 anni dopo

Il movente e le reticenze durante le indagini

I motivi del gesto, gli inuirenti ne sono convinti, sono da ricercare nel profondo rancore covato dall'oggi 59enne. Un odio covato per mesi, dopo quella lite avvenuta all'esterno della discoteca TNT nel marzo 1999. Per mesi Monti, allora 40enne, aveva cercato di intimidire Poli, facendogli addirittura trovare dei bossoli e degli steli funebri sull'auto.. Ma la reazione era stata chiara sin dall'inizio: "Tornerò con il cannone" gli aveva detto davanti al locale. Fino a quella sera del 5 dicembre, dove l'assassino, che conosceva le abitudini della vittima, lo ha aspettato e poi, freddato.

L'ATTIVITA' INVESTIGATIVA: VIDEO-INTERVISTA AL PROCURATORE CAPO

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