Omicidio Riccardina di Budrio, in trecento alla fiaccolata

Venuti anche dai paesi vicini in Piazza Filopanti. Presidio statico per non occupare le forze dell'ordine impegnate nelle ricerche. Il Sindaco Pierini: "Stretti attorno alla famiglia" (Foto Sergio Cardin)

Foto S.C.

Sono venuti anche dai paesi vicini, ieri sera, per rendere omaggio a Davide Fabbri, ucciso sabato durante una rapina nel piccolo Bar Gallo, in zona Riccardina a Budrio. Piazza Filopanti si è riempito di lumi e, assieme a numerose famiglie, sono state diverse le autorità che hanno presenziato alla manifestazione, come la vicepresidente della Regione Elisabetta Gualmini, il presidente di Confcommercio Postacchini, oltre a -ovviamente- il sidaco di budrio Giulio Pierini e quello metropolitano Virginio Merola.

"Ci stringiamo attorno alla famiglia, e chiediamo giustizia" è stato il commento del sindaco di Budrio che, riguardo a uno striscione strotolato a fine manifestazione con vergate le scritte "Difesa sempre legittima", risponde così: "So che sono tanti i sentimenti che attraversano le persone in questo momento. Anche la rabbia e la sete di giustizia personale. Sono sentimenti umani e comprensibili. Ma l’unica giustizia giusta è quella della legge. Che però – lasciatemelo dire – deve garantire la certezza della pena. Quella per cui se vieni beccato a rubare in casa non sei scarcerato il giorno dopo. Altrimenti i cittadini saranno sempre più sfiduciati nei confronti delle istituzioni – e non ce lo possiamo permettere – e allo stesso tempo le pene non certe incentivano e rafforzano i malviventi e le loro azioni".

Un silenzio surreale, nessuna folla di curiosi davanti al Bar "Riccardina", della omonima frazione di Budrio, dove sabato sera una rapina finita male ha ucciso il titolare Davide Fabbri, colpito al petto da un colpo di pistola dopo aver cercato di disarmare un uomo che vestito come Rambo era entrato armato con lo scopo di portare via l'incasso del locale. 

Un clima ovattato che ha lasciato spazio solo agli uomini del Ris, al lavoro sulla scena del crimine mentre il killer è ancora ricercato (QUI IL VIDEO DELLA SCENA DEL CRIMINE). Erano le 21.30 di ieri quando il rapinatore (che indossava una tuta mimetica ed era armato di fucile e pistola) è entrato nel bar-tabacchi con il visto coperto e ha spinto Fabbri nel retro bottega, forse per non essere ripreso dalle telecamere. All'interno del bar anche la moglie del titolare. 

IL TENTATIVO DI DIFENDERE IL PROPRIO BAR E' FINITO IN TRAGEDIA. Fabbri, minacciato con il fucile, ha tentato di disarmare il rapinatore, ma sono partiti dei colpi, uno dei quali ha colpito al petto il 52enne, che si è accasciato per sempre. Minacce anche alla moglie, poi la fuga a piedi senza bottino, lasciando delle tracce di sangue nei locali, provocate da una ferita. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mezza Italia (Emilia Romagna compresa) verso il 'giallo'. Bonaccini: "Per Natale soluzioni che evitino il tana libera tutti"

  • Divieto spostamenti Natale, Bonaccini: "Rischia di isolare chi vive in un piccolo comune"

  • Il Covid fa la sua prima vittima fra i sanitari del S.Orsola: morto a 59 anni l'infermiere Sergio Bonazzi

  • Offerte lavoro Bologna fisso mensile

  • Covid, a Natale tutte le regioni in zona gialla? Bonaccini: "Aprire anche bar e ristoranti"

  • Dad e rendimento scolastico, il prof del Fermi: "E' dura, ma i vincenti trovano la via e non le scuse"

Torna su
BolognaToday è in caricamento