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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Omicidio Sofia Stefani, Gualandi resta in carcere: respinto il ricorso

Il ricorso del suo legale non è stato accolto. Confermata l'ordinanza di custodia cautelare per l'ex comandante della polizia locale

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Giampiero Gualandi, il 62enne ex comandante della polizia locale di Anzola Emilia accusato dell'omicidio di Sofia Stefani, 33 anni rimane in carcere. Il ricorso del suo legale, Claudio Benenati non è stato accolto.

Sofia era stata uccisa il 16 maggio, di pomeriggio, nell'ufficio di Gualandi, al comando della polizia locale, con un colpo al volto della sua pistola d'ordinanza. Gualandi sostiene la tesi dello sparo accidentale

"Massima attenzione su ogni indizio"

"La decisione del Tribunale del Riesame che ha confermato la custodia cautelare in carcere per l'indagato Giampiero Gualandi conferma anche la tenuta delle ragioni della domanda cautelare richiesta dalla Procura della Repubblica. Ritengo che l'omicidio di Sofia Stefani, consumatosi presso l'ufficio della Polizia locale di Anzola dell'Emilia ove lavorava Gualandi abbia natura volontaria. Gli elementi probatori oggi disponibili supportano e confermano il quadro ricostruttivo acquisito dalla pubblica accusa", dice l'avvocato Andrea Speranzoni, difensore dei familiari della vittima.

Il funerale della vigilessa uccisa Sofia Stefani

"Taluni approfondimenti che sono stati disposti dalla Procura di Bologna - spiega il legale -  sono in corso di svolgimento, così come il lavoro anche dei nostri consulenti di parte. Come difensore dei familiari della vittima Sofia Stefani lavorerò con la massima attenzione su ogni indizio, contribuendo al percorso di giustizia, unica risposta possibile e doverosa a fronte della violenza che caratterizza questo omicidio", aggiunge Speranzoni.

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