Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Castello di Serravalle / Via Farne'

Omicidio e tentato suicidio: in un biglietto le ragioni del gesto

Lei gravemente malata, avevano deciso di andarsene insieme. L'uomo ora è in ospedale in stato di arresto, dopo aver perso molto sangue. L'ennesimo fatto di cronaca colpisce l'unione dei comuni a ovest del Capoluogo, dopo i casi Ene, Balboni e Gualzetti

Avevano lasciato un biglietto, per spiegare le ragioni del loro gesto, un foglietto trovato dai carabinieri del Radiomobile di Borgo Panigale che, insieme al personale delle stazioni locali ha lavorato fino alla tarda serata di ieri per chiarire la dinamica dei fatti dell'omicidio e del tentato suicidio di una coppia di signori, residenti del posto.

La comunità della Valsamoggia si risveglia attonita dopo l'ennesimo fatto di cronaca, mentre ancora si stanno spegnendo gli echi degli altri delitti che hanno toccato il territorio, dolci colline coltivate a vite, tra un pascolo bio e un rustico ristrutturato.

Proprio tra le anse di queste collinette, nel letto di un rio che finisce nel fiume Samoggia, in località Mercatello, lungo via Farnè, è stato trovato ieri pomeriggio infatti il corpo senza vita di Maria Rosa Elmi, 73 anni. A spararle due colpi, con il suo fucile da caccia, è stato il marito, di 77 anni. Secondo la ricostruzione lui, poi, ha rivolto l'arma verso di sè e ha premuto a sua volta il grilletto. Ma non è finita come aspettato, e ora il signore rimane piantonato all'ospedale Maggiore dopo una delicata operazione chirurgica. Dopo gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dalla procura, lo stesso 77enne è in stato di arresto.

Omicidio in Valsamoggia: il sopralluogo dei carabinieri sul posto | VIDEO

Giunti sul posto dalle richieste dei residenti, che avevano udito gli spari, i soccorsi hanno trovato lei già morta e lui semi-incosciente. A casa, invece, un foglio dove si faceva riferimento alla volontà di farla finita insieme, in ultima istanza da far risalire a una male incurabile, che ormai stava consumando la 73enne.

Diversi i casi di cronaca in Valsamoggia: i casi di Ene, Balboni e Gualzetti

Una frazione sconvolta e attonita, quella di Castelletto, già salita agli onori delle cronache per ben altro delitto, l'omicidio del 15enne Giuseppe Balboni a opera di un suo amico e coetaneo, al termine di un confronto molto acceso.

Ma basta ripercorrere qualche chilometro in direzione di Bologna per ritrovare sulla strada anche l'abbazia alla base della quale è stata uccisa a inizio estate Chiara Gualzetti, per mano di un altro ragazzo minorenne. Poco più in là ancora, gli alberi nascondono completamente alla vista della villa nella quale lo scorso inverno, durante un tentativo di furto, il custode sparò a un gruppo di ladri, facendo cadere esanime il 26enne George Ene.

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