Operazione dei Nas all'alba: nel mirino il contrabbando di sigarette, maxi-sequestro e arresti

Oltre 100 militari impiegati da Bologna, Modena e Forlì per l'operazione Iqos. Tra i coninvolti anche due soggetti che avevano lavorato conto terzi per lo stabilimento Philip Morris di Crespellano

immagine di repertorio

E’ in corso, dalle prime ore di stamane, una operazione di polizia giudiziaria condotta dai carabinieri di Nas e Guardia di Finanza di Bologna con la collaborazione delle compagnie di Bologna, Modena e del 13° Elinucleo carabineri di Forlì. 

L'operazione, denominata 'Iqos', è finalizzata -si legge in una nota- a interrompere "condotte delittuose di furto aggravato, ricettazione e contrabbando di tabacchi lavorati". Sono in corso, da parte dei militari dell’Arma e della Finanza, perquisizioni personali e domiciliari nei confronti degli indagati che vedono impegnati 100 militari.

Arresti e sequestri: la ricostruzione dell'operazione Iqos

I Carabinieri del NAS di Bologna e i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Dott. Alberto Ziroldi, G.I.P. del Tribunale felsineo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di quattro soggetti di nazionalità moldava, resisi responsabili dei reati di furto aggravato, ricettazione e contrabbando.

L’attività di indagine, delegata e diretta dal Sostituto Procuratore dott.ssa Silvia Baldi, trae origine dalla collaborazione fornita dalla Philip Morris Italia di Crespellano che ha segnalato la commercializzazione di tabacchi lavorati, tipo Heets Stick ad un prezzo inferiore a quelli di monopolio. 

A seguito dell’attività info-investigativa, relativa a furti di tabacchi lavorati, svolta da parte del NAS di Bologna, è stata avviata una specifica attività che convergeva con analoga svolta dai militari del I Gruppo Guardia di Finanza Bologna, competente in materia di contrabbando di tabacchi lavorati.  

"Grazie alla fattiva collaborazione dei vertici della multinazionale - fanno sapere gli investigatori - è stato possibile ricostruire le fasi dell’attività criminale posta in essere da cittadini di nazionalità moldava. In particolare, due di loro svolgevano attività lavorativa all’interno dello stabilimento, per conto di ditte terze operanti nella manutenzione e sottraevano il prodotto finito, avendo libero accesso ai locali di produzione. I quantitativi sottratti venivano inizialmente occultati all’interno di cabine elettriche e poi trasferiti all’esterno della struttura, attraverso zaini, borse o occultate sulla persona, eludendo così il sistema di sorveglianza e il dispositivo di sicurezza ivi presente. "

Operazione Iqos: così agiva la banda di contrabbandieri | VIDEO 

Successivamente - ricostruiscono ancora gli investigatori  - il prodotto sottratto veniva consegnato ad altri soggetti moldavi che ne curavano la distribuzione e la vendita illegale agli acquirenti. 

Complessivamente le indagini hanno consentito di ricostruire un circuito illecito di contrabbando relativo ad oltre 12.000 confezioni di stick destinate sia al mercato nazionale, sia estero, per un valore complessivo di oltre 60.000 euro.

L’odierna attività di esecuzione delle misure cautelari e dei provvedimenti emessi dalla locale A.G., svolta da oltre 100 militari, ha permesso di sequestrare ulteriori quantitativi di tabacchi lavorati e utili elementi per il prosieguo delle indagini. 

'Furbetti' allo stabilimento di Crespellano

Due delle persone finite ai domiciliari lavoravano all’interno dello stabilimento Philip Morris di Crespellano per conto di ditte terze e, avendo libero accesso ai locali di produzione, avrebbero sottratto facilmente il prodotto poi destinato al mercato clandestino. I quantitativi trafugati - secondo quanto ricostruicono gli investigatori - venivano inizialmente occultati all’interno di cabine elettriche e poi trasferiti all’esterno della struttura, attraverso zaini, borse o occultate sulla persona, eludendo così il sistema di sorveglianza e il dispositivo di sicurezza.

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