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Interventi oncologici trasferiti dal Bellaria a Porretta: "Contiamo su eccellenti strutture sanitarie fuori Bologna"

Barigazzi: "Il soccorso di Porretta oggi, come era già avvenuto in passato con altre strutture del territorio metropolitano, conferma la solidità della nostra rete ospedaliera in tutti i suoi nodi"

Con la sanità bolognese stravolta dall'emergenza Covid, da martedì gli interventi al seno dell'unità di Chirurgia oncologica del Bellaria vengono effettuati all'ospedale di Porretta e la stessa cosa avverrà, a partire dal 17 marzo, per le operazioni oncologiche dell'unità di Chirurgia maxillo facciale. "Tutto ciò in un percorso di ottima integrazione e supporto con le unità di chirurgia generale e ortopedia dell'ospedale Costa che nonostante l'attuale situazione continuano ad essere totalmente operative", viene sottolineato nella nota diffusa dal Comune di Alto Reno Terme per segnalare il doppio provvedimento.

"In questo momento di grande difficoltà- afferma Giuliano Barigazzi, presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria metropolitana di Bologna- possiamo contare su un valore aggiunto fondamentale: l'eccellenza degli ospedali e delle strutture sanitarie che si trovano fuori Bologna. Il soccorso di Porretta oggi, come era già avvenuto in passato con altre strutture del territorio metropolitano, conferma la solidità della nostra rete ospedaliera in tutti i suoi nodi".

Anche il direttore generale dell'Ausl, Paolo Bordon, si dice "felice di attivare un percorso di coinvolgimento e collaborazione tra team di professionisti di più ospedali della rete aziendale. La logistica e le competenze presenti presso l'ospedale di Porretta rappresentano un'oppurtunita' e un valore per tutti gli operatori aziendali". 

Il sindaco di Alto Reno Terme, Giuseppe Nanni, commenta così la scelta: "Siamo ovviamente preoccupati per la situazione epidemiologica che causa questo spostamento, ma vogliamo anche mettere in evidenza che l'ospedale di Porretta, che non ha subito riorganizzazioni a seguito dell'emergenza, si dimostra un importante riferimento per tutta l'Ausl di Bologna".

Investire nelle strutture ospedaliere decentrate "non significa solo offrire servizi ai cittadini di quelle aree- continua il sindaco- ma costruire le condizioni per mantenere le prestazioni essenziali in periodi di crisi come quello che purtroppo stiamo attraversando, quindi non posso che complimentarmi con Barigazzi e Bordon, che con questa scelta dimostrano di avere un visione della sanita' metropolitana lungimirante ed attenta". Infine, "colgo anche l'occasione per ringraziare tutto il personale dell'ospedale, questa scelta e' anche un riconoscimento dello splendido lavoro che hanno svolto- conclude Nanni- e per dare, a nome di tutta la comunita', il benvenuto alle dottoresse Maria Cristina Cucchi e Anna Maria Baietti e ai loro team".

(Dire) 

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