Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Liberalizzazione orari negozi. Lavoratori Shopville Gran Reno in protesta

Raccolte 500 firme per contrastare le decisioni aziendali di tenere aperto le prossime domeniche e nella mezza giornata di chiusura che prima era garantita

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Riaffiorano le polemiche in ordine all'apertura dei negozi nei giorni festivi in seguito alla recente approvazione definitiva del decreto “Salva Italia” che ha liberalizzato definitivamente gli orari degli esercizi commerciali al dettaglio.

Le lavoratrici e i lavoratori dello Shopville Gran Reno di Casalecchio di Reno, in seguito alle assemblee con le organizzazioni sindacali e ad una raccolta di 500 firme di dipendenti sia di grandi catene commerciali come Carrefour e MediaWorld che di tutti gli altri negozi del centro commerciale, hanno deciso di aprire una fase di iniziative e mobilitazioni per contrastare le decisioni aziendali di tenere aperto le prossime domeniche e nella mezza giornata di chiusura che prima era garantita.

Pronti a cogliere l’attimo, senza alcuna concertazione con i sindacati e i Lavoratori coinvolti, senza alcun confronto con Parti Sociali e Istituzioni, senza dare alcun seguito alle linee già in passato condivise, i punti vendita della grande distribuzione, trascinando in un tragico effetto a catena anche i piccoli negozi, hanno comunicato le loro aperture domenicali.
Ecco allora che sui quotidiani locali si affastellano gli  interventi di carattere politico e istituzionale che, almeno in apparenza,  sembrano confermare  il disappunto dei diversi interlocutori circa l'apertura delle attività commerciali.

Eppure i sindacati di categoria territoriali, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, da sempre hanno manifestato a gran voce la loro contrarietà alle aperture festive e/o domenicali  recependo purtroppo quasi sempre l’eco dei propri no, nella quasi totale solitudine delle loro posizioni tacciati di non comprendere l’esigenze del mercato e di non voler favorire le aziende “ affamate” dalla crisi economica.
Le sigle sindacali ribadiscono con forza, anche in questa occasione, e unitariamente il loro parere negativo sulla scelta della grande e media distribuzione organizzata di tenere aperto nelle giornate festive, nelle domeniche e nelle mezze giornate di chiusura, perché pensano che, soprattutto ed anche nelle giornate di festa si debbano mettere in condizione anche e soprattutto i lavoratori impiegati nel settore di “conciliare i tempi di vita con quelli del lavoro”.
A nostro avviso tenere aperta un'attività commerciale anche nei giorni festivi, rispetto alla grave situazione di crisi contingente e ad una pesante contrazione dei consumi non ha alcuna logica. Il problema che rimane aperto nel nostro paese è che i salari sono troppo bassi, che la crisi ha costretto migliaia di lavoratrici e lavoratori della nostra provincia ad andare in cassa integrazione ed a subire licenziamenti  oltre al fatto che ormai più dell'80% dei nuovi contratti di lavoro (i pochi che ormai si fanno) sono contratti precari. Questo è il problema che spinge le persone a non comprare e non si vede motivo per cui dovrebbero farlo di più la domenica o in orario serale.
La concorrenza spietata della grande distribuzione sta distruggendo le regole più elementari della concorrenza e quindi diciamo basta ai “luoghi comuni” che descrivono queste operazioni come liberalizzazioni che nel tempo hanno solo creato poca occupazione e precaria e non hanno giovato neppure ai consumatori.

Per questo motivo si è deciso di fare iniziative di volantinaggio che nei prossimi giorni coinvolgeranno nuovamente i dipendenti dei negozi dello Shopville Gran Reno ed i consumatori, per invitare tutti ad una grande assemblea generale e preparare le nuove inizitive di mobilitazione nelle prossime settimane.



 

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