Ospedale Maggiore: nuovo check-point dedicato al pre-triage, a Imola test lungofiume

Entrerà in funzione la prossima settimana. A Imola Esercito e Protezione civile stanno installando il nuovo drive through

Un nuovo check-point, dedicato al pre-triage, entrerà in funzione la prossima settimana nell’area antistante l’ingresso del Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore

E’ iniziato stamane, 4 novembre, l’allestimento di una struttura prefabbricata temporanea, che ospiterà le attività di pre-triage per prevenire la diffusione del Covid-19 nel Pronto Soccorso "separando immediatamente il percorso 'sospetti Covid' da quello non sospetti Covid”, fa sapere Ausl Bologna. 

Fiera, lunghe file per il tampone e 4 giorni per il referto

La struttura, va ad aggiungersi alla tenda della Protezione Civile già presente che verrà mantenuta per un eventuale incremento degli accessi.

Come sarà

Al suo interno un check-point, una sala d’attesa, un ambulatorio per una rapida valutazione dei pazienti sospetti ed il loro invio direttamente nell’area di assistenza del Pronto Soccorso dedicata. Ci sarà, inoltre, la possibilità di trattenere all’interno della struttura prefabbricata pazienti paucisintomatici (con sintomi di minore entità - ndr), per una valutazione e successiva dimissione al domicilio, evitando così l’ingresso in Pronto Soccorso.

A Imola test lungofiume

A Imola da questa mattina i militari del 6^ Reggimento Logistico di Supporto Generale e Protezione civile stanno installando la tensostruttura per il nuovo drive through (il tampone direttamente in auto - ndr) sul piazzale lungofiume di via Pirandello, dovrebbe diventare operativo nel fine settimana. 

L’assetto sanitario fornito dalla Difesa sarà composto da un medico e due infermieri e da un team che curerà il funzionamento della struttura. In tutta Italia saranno schierate circa 1400 unità, distribuite in 200 team in grado di eseguire fino a 30.000 tamponi al giorno. Il contributo dell’ “Operazione Igea” sarà a pieno regime a partire da venerdì 6 novembre. Il Ministero della Difesa ha messo a disposizione dei cittadini su tutto il territorio nazionale, questi assetti pregiati e specialistici, al fine di incrementare la capacità giornaliera del Paese di effettuare tamponi.

Il nuovo Drive-through-Difesa, posto nell’area spettacoli viaggianti, nel lungo fiume di via Pirandello, garantirà un aumento della disponibilità di effettuazione del test molecolare tramite tampone nell’ambito del territorio dell’Ausl di Imola.

L’Ausl di Imola si occuperà della programmazione dei tamponi e di fornire gli appuntamenti ai cittadini che devono effettuare il test. L’Azienda sta inoltre formando nuovo personale per poter garantire al bisogno degli slot di appuntamenti ulteriori con il personale aziendale

“Si tratta di un intervento molto importante per il nostro territorio. A questo proposito voglio ringraziare a nome di tutta la città l’Esercito ed in particolare gli uomini e le donne del 6.o Reggimento logistico di supporto generale. Conosco la bravura e la tempestività dei militari del colonnello Vincenzo Tucci, che hanno operato anche nell’ospedale da campo di Crema ed in altre attività a favore della Protezione civile” ha sottolineato il sindaco di Imola, Marco Panieri, che questa mattina si è recato nell’area di via Pirandello, durante le fasi di installazione della struttura, per incontrare il col. Tucci, insieme al direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi.

“Il nuovo Drive-through-Difesa rappresenta un presidio fondamentale per contrastare la pandemia, in questa fase particolarmente difficile, fornendo il massimo supporto nell’individuare l’infezione, a tutela della nostra popolazione. Questo intervento che vede collaborare l’Esercito, l’Ausl di Imola ed il Comune è la migliore testimonianza di come il lavorare insieme sia un valore fondamentale per superare le difficoltà del periodo” conclude il sindaco Panieri.

Il Direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi, a nome di tutta l’Azienda USL di Imola desidera ringraziare sentitamente l’Esercito Italiano ed il Comune di Imola con il suo Servizio di Protezione civile, che hanno prontamente risposto alla richiesta di supporto aziendale. “Questa è una battaglia che possiamo vincere solo se restiamo uniti – ha detto Rossi – è necessario che rinforziamo il contact tracing ed il testing per poter rallentare il più possibile il contagio. Per questo in Azienda abbiamo chiesto uno sforzo ulteriore a tutti i professionisti che operano sul territorio e stiamo formando giornalmente personale dedito ad altre funzioni oggi meno prioritarie, per rafforzare il contact tracing. Per eseguire un maggior numero di test il supporto logistico e professionale dell’Esercito è fondamentale”. 

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