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La nuova Palazzina

La nuova Palazzina

L'Ospedale Rizzoli si ingrandisce: ecco la "Palazzina" e la nuova oncologia

Oltre 3mila metri quadrati, investimento per 5milioni e 700omila euro, per la “Palazzina” incastonata tra la sede storica, il monoblocco ospedaliero e la collina su cui sorge l’Istituto

"I ringraziamenti non sono una forma retorica nei confronti di chi sta in prima fila da un anno per salvare le nostre vite". Così il presidente della regione Stefano Bonaccini intervenuto questa mattina alla video-conferenza di presentazione dell'ampliamento dell'Istituto Ortopedico Rizzoli - Ior.

Oltre 3mila metri quadrati, un intervento del valore di 5 milioni e settecentomila euro, per la “Palazzina” incastonata tra la sede storica di San Michele in Bosco, il monoblocco ospedaliero e la collina su cui sorge l’Istituto, edificio di quattro piani di nuova costruzione e un altro intero piano completamente ristrutturato, in cui trovano spazio tutti gli ambulatori dell’Area Oncologica, il Centro Malattie Rare, la Reumatologia, gli ambulatori del pre-ricovero e il nuovo reparto di Osteoncologia, sarcomi dell’osso e dei tessuti molli e terapie innovative.

“Costruire un’opera simile in questo contesto ambientale è stato complicato e ha richiesto ulteriore impegno aprirla in periodo di emergenza covid - spiega il direttore generale Anselmo Campagna presentando la struttura con l’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini, il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini, il sindaco di Bologna Virginio Merola. - Ma è stata una scelta giusta perché da oggi possiamo procedere alla ricollocazione di numerosi servizi garantendo ai nostri pazienti spazi moderni e confortevoli e al personale sanitario un’organizzazione più funzionale delle attività di assistenza".

"Il trasferimento in questo nuovo ambiente dell’Area Oncologica per prime visite e visite di controllo consente di riunire i diversi specialisti intorno al paziente con le prestazioni della Clinica Ortopedica III a indirizzo oncologico, della Chirurgia Generale e dell’Oncologia. L’approccio interdisciplinare, unico in ambito regionale, e il confronto continuo tra specialisti sono garanzia delle migliori cure", fa sapere lo Ior.

La "Palazzina"

2500 metri quadrati dedicati all’assistenza, collegati all’ospedale da un tunnel sopraelevato. Al piano terra si trovano una serie di locali tecnici; al primo piano un’ala studi medici e altri vani tecnici. Ai piani superiori si trovano complessivamente 23 nuovi ambulatori e i relativi locali di supporto, come le sale d’attesa e le guardiole. 

Il secondo piano è dedicato alle attività ambulatoriali che richiedono una permanenza prolungata dei pazienti dovuta al tipo di trattamento: i Day Service di Reumatologia e di Oncologia e gli ambulatori del Prericovero.

L’Area Oncologica segue i pazienti con tumori delle ossa, per la cui cura il Rizzoli è centro di riferimento regionale e riconosciuto quale migliore istituto a livello nazionale. L’area ambulatoriale è direttamente collegata al nuovo reparto di Oncologia: 820 metri quadrati al secondo piano di un edificio contiguo alla Palazzina, completamente ristrutturato.

VIDEO| Nuova palazzina e oncologia al Rizzoli

8 camere (per un totale di 11 posti letto) di cui una a bassa carica microbica per Terapia Alte Dosi, l’area infusione farmaci chemioterapici, una cucina per le famiglie dei pazienti, una sala relax con palestra e zona gioco e scuola, rappresenta un ambiente adatto alla particolare vocazione di questo reparto del Rizzoli, che accoglie pazienti provenienti da tutta Italia, spesso molto giovani, perché i tumori muscolo-scheletrici colpiscono in prevalenza bambini e adolescenti, che devono trascorrere qui periodi prolungati fino a sei-nove mesi con ricoveri ripetuti per sottoporsi ai cicli di chemioterapia - circa mille cicli ogni anno per pazienti ricoverati a cui si aggiungono oltre 1300 cicli chemioterapici in day service. Infermieri e medici del reparto, insieme alle insegnanti della Scuola in Ospedale presenti ogni giorno nelle camere, da sempre hanno lavorato per creare un ambiente accogliente: i nuovi spazi ora a disposizione permettono di coniugare ancora più efficacemente le cure di massimo livello, frutto del lavoro di ricerca di personale scientificamente riconosciuto a livello internazionale, con i percorsi e i progetti di accoglienza che aiutano ad affrontare una malattia di grande durezza.

Sempre al secondo piano della Palazzina si trasferisce la Reumatologia, con gli ambulatori e il servizio di Day service per prestazioni senza ricovero ma che necessitano di ambiente sanitario come le infusioni. Integrata nella Rete Reumatologica metropolitana e sede della Scuola di Specializzazione dell’Università di Bologna, la Reumatologia del Rizzoli diretta dal prof. Riccardo Meliconi è un punto specialistico di secondo livello: accoglie pazienti con necessità di assistenza complesse, anche di trattamenti con farmaci biologici. Finora collocata nell’ala monumentale dell’Istituto, può adesso disporre di spazi idonei alla gestione di questo tipo di terapie. Garantisce oltre 4000 visite all’anno, oltre 3200 densitometrie ossee e 750 prestazioni terapeutiche tra cui le infusioni di farmaci biologici.

Completano il secondo piano gli ambulatori del Prericovero, dove sono accolti i pazienti che devono effettuare esami propedeutici al ricovero in ospedale. Il trasferimento nella Palazzina consente di migliorare il comfort dei pazienti durante questa fase, data la numerosità di questi accessi, essendo il Rizzoli un ospedale chirurgico con 15.000 interventi all’anno per un totale di 20.000 ore di sala operatoria, e la durata della permanenza in Istituto per svolgere tutte le prestazioni necessarie prima dell’intervento.

Al terzo piano si trovano 13 ambulatori con sala d’attesa affacciata sulla sede storica di San Michele in Bosco.

Anche il Centro Malattie Rare Scheletriche, riferimento per la Regione Emilia-Romagna e coordinatore della rete europea ERN-BOND, trova casa al terzo piano della Palazzina. Diretto dal dottor Luca Sangiorgi, risponde alla necessità di questi pazienti, spesso reduci da lunghi percorsi per arrivare a una risposta ai loro particolari bisogni di cura, di ottenere diagnosi, controlli o terapie effettuando visite specialistiche, esami strumentali o prestazioni terapeutiche con un numero limitato di accessi o anche in un solo giorno. Lo specialista che segue il paziente può usufruire di tutte le potenzialità diagnostiche e terapeutiche presenti in ospedale per formulare in breve tempo diagnosi o effettuare terapie che richiedono interventi multidisciplinari. Il Centro segue oltre 600 pazienti provenienti da tutta Italia ed esegue in media 700 test genetici all’anno.

“Una sanità d’eccellenza richiede necessariamente investimenti costanti. Parliamo di investimenti sulla ricerca, sulle strutture e sul personale che vi opera quotidianamente - sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini. - Ed è in quest’ottica che, ancora una volta, la Regione ha confermato il proprio impegno e ha contribuito, con orgoglio, a realizzare quest’intervento, che amplierà ulteriormente le potenzialità di una realtà qual è il Rizzoli, polo d’eccellenza riconosciuto a livello mondiale, sede di interventi e cure realmente all’avanguardia.”

Bonaccini: "L'innovazione del Rizzoli in linea con le aspettative dei cittadini"

"Eroe è chi fa quello che può, i nostri stanno facendo di più di quello che possono - ha aggiunto Bonaccini - i ringraziamenti sono dovuti". Il presidente si dice "orgoglioso di guidare una regione che riceve spesso apprezzamenti sulla qualità del sistema publico, è merito vostro. Da parte nostra, dobbiamo accompagnare con gli investimenti e la programmazione insieme ai sindaci".

L'innovazione del Rizzoli, anche con risorse regionali e condiviso con il sindaco Virginio Merola è "all'altezza e permettono di avere servizi in linea con le aspettative dei cittadini, siamo secondi a molto pochi per quantità e qualità. Grande apprezzamento al Rizzoli per l'eccelleza che altri hanno poruto apprezzare e testimoniare in classifica internazionale" sottolinea Bonaccini ricordando la classifica indiopendente di Newsweek che posiziona l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna all'11° posto al mondo.

Non si può non fare riferimento alla pandemia e al sistema sanitario regionale: "Abbiamo cercato di sospendere il meno possibile le attività e - in merito ai vacvcini anti-covi - poco fa ero in conferenza delle regioni con i ministri Boccia e Speranza e con con il commissario Arcuri. Stiamo lavorando su tutto il territorio, vogliamo migliorare perchè non ci volgiamo mai accontentare".

Coronavirus, primo intervento su paziente positiva al Rizzoli 

Il presidente spera nel recovery fund: "Una parte di risorse è dedicata a investimenti sulla sanità pubblica e ovviamente noi abbiamo già le idee chiare su come e dove investire - ossia - ospedali, case della salute, assistenza domiciliare, nuovi macchinari e, aggiungo, anche assunzione personale".  

Sui vaccini anti-covid "il presidente Bonaccini ed io siamo impegnati a vari livelli - spiega l'assessore regionale alla sanità Raffaele Donini - ci sentiamo a cavallo di mezzanotte per fare il punto della giornata. Abbiamo già dato indicazioni logistiche per la rete di distribuzione". Donini ipotizza che il vaccino Pfizer sarà disponibile a febbraio 2021: "Le prime dosi saranno rivolte a sanitari, personale delle Rsa e degenti delle Rsa, circa 170mila dosi, auspichiamo la messa a punto anche di altri vaccini, a Modena è stato avviato il reclutamento delle persone per la sperimentazione - e conclude - la Regione in prima linea sia per la logistica che per comprendere come distribuirlo nel minor tempo possbile, ci vorrà gran parte del 2021 per la distribuzione di massa. Stiamo facendo le prove con vaccino antinfluenzale". 

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