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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cronaca Saragozza / Via Saragozza

Infestazione da ossiuri (vermi) nelle scuole e nei nidi del Quartiere Saragozza

Irritati e in apprensione diversi genitori. Ecco come si manifesta l'ossiuriasi - infezione altamente contagiosa e dalla lunga fase di incubazione - e i consigli del pediatra per prevenirla e curarla

Irritati e in apprensione diversi genitori dei bambini iscritti agli istituti scolastici del Quartiere Saragozza, che si sono visti recapitare avvisi circa l'infestazione da ossiuri (ovvero vermi bianchi) in alcune classi. Accade ad esempio all'asilo Nido P. Martini, nell'omonima piazzetta, ma anche alle scuole elementari A. Avogli, di via Saragozza.
C'è chi, come la mamma di un iscritto al nido, accoglie la notizia lamentandosi con rassegnazione: 'Dopo influenze, pidocchi e varie nelle scuole, ora anche i vermi'. C'è chi invece ci va giù pesante, come ad esempio il padre di un bimbo delle Avogli, che sbotta: "E' una vergogna! Sporcizia ed epidemie ma nessuno fa nulla.. per ora. Aiutateci a risolvere il problema ne va della salute e dignità di minori ed insegnanti. La civile Bologna non può essere ridotta così'.

Cosa è l'ossiuriasi? Come spiegano anche gli stessi volantini (a firma della Pediatria Saragozza), distribuiti o affissi nelle scuole interessate, si tratta di un'infezione diffusa che prevale in bambini in età prescolare e scolare e si manifesta comunemente in gruppi familiari. Le vie di trasmissioni sono molteplici, la principale è quella oro-fecale, in cui le uova sono trasportate con le  mani attraverso giocattoli, lenzuola, asciugamani, assi coprigabinetti, ecc.. L'uomo è l'unico ospite.

Quali sono i sintomi? Anche se nella maggior parte delle persone non presenta sintomi - spiega la pediatra - l'infezione da ossiuri può causare prurito anale, e raramente vulvare. Potrebbe inoltre essere possibile visualizzare a occhio nudo la presenza nelle feci o in regioni perianali di piccoli vermi biancastri. 

Come si cura? Considerata la scarsa pericolosità dell'infezione, l'ossiuriasi viene facilmente curata con farmaci specifici, volti ad allontanare il parassita. In genere, è sufficiente assumere in singola dose farmaci antiparassitari specifici ( come ad es. mebendazolo, pyrantel o albendazolo) per uccidere il verme. La dose di farmaco può eventualmente essere somministrata nuovamente dopo 14 giorni.
Le forme asintomatiche di ossiuriasi non necessitano di trattamenti, inquanto i sintomi regrediscono da soli e il parassita viene eliminato tramite le evacuazioni. L'ossiuriasi è altamente contagiosa: per questo motivo, come misura precauzionale viene consigliato di estendere la terapia farmacologica a tutti i componenti della famiglia del bambino infetto.

Come si previene? La pediatra consiglia un'adeguata 'educazione sanitaria volta ad impedire sia casi secondari, sia le frequenti reinfezioni'. Il modo migliore per prevenire la diffusione consiste dunque nell'adozione di norme igieniche atte a ridurre il rischio di trasmissione per via fecale-orale. Quindi occorre: lavare bene le mani dopo l'uso dei bagni e prima dei pasti, lavaggio del sederino. lnoltre, la biancheria intima e le lenzuola del soggetto portatore di ossiuriasi vanno cambiate e lavate (ad una temperatura superiore ai 55 gradi) giornalmente per almeno due settimane; la camera da letto ed il soggiorno vanno puliti con aspirapolvere quotidianamente, per almeno 2 settimane.

Lunga incubazione, sentinelle allerta per i prossimi mesi. Il periodo è molto lungo - come si legge ancora nell'informativa della pediatria Saragozza - "va da uno, due mesi o anche di più, dal momento dell'ingestione dell'uovo al momento in cui la femmina adulta gravida migra alla regione perianale". Quello che viene dunque chiesto ai genitori è di "rivolgersi al pediatra curante nel caso in cui il bimbo nei prossimi mesi presenti sintomi sospetti o venga visualizzate nelle sue feci o in regioni perianali il piccolo verme biancastro".

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