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La Bologna autentica dell'Osteria del Sole: "Siamo diventati un monumento da vedere"

Clienti abituali da decenni, vip e guide turistiche che vogliono mostrare una Bologna vera e storica: fra storie e curiosità, la mitica osteria di Vicolo Ranocchi

In vicolo Ranocchi, nel bel mezzo del Quadrilatero di Bologna, c'è una "chicca" (fin dal 1465) visitata e trattata come fosse uno dei bellissimi monumenti storici della città: è l'Osteria del Sole, conosciuta da tutti i bolognesi e ormai parte degli itinerari turistici grazie alla sua autenticità. 

A gestirla, una famiglia intera: dopo Luciano, che tutti ricordano come personaggio sui generis e particolarmente (e simpaticamente) burbero, oggi e da otto anni ci sono Chiara, il fratello Nicola e Federico. Sono loro, ogni giorno dalle 10.30 alle 21.30 ad accogliere i clienti più disparati: anziani, gruppi di turisti, colleghi di lavoro la mattina e studenti, tavolate di amici, feste di lauree e compleanni la sera: "Ogni giorno passano di qui tipologie diverse di persone - spiega Chiara Spolaore - sempre più gruppi turistici accompagnati dalle loro guide, le quali ci trattano proprio come fossimo un monumento della città: a volte entrano, piegano ed escono, altre di fermano a bere un bicchiere di vino. Abbiamo i nostri clienti di sempre, gli habituè, che conosciamo uno per uno da anni. E poi la sera tanti giovani che vengono qui per l'aperitivo...". 

A proposito di aperitivo siete famosi per la vostra formula...

"Qui all'Osteria del Sole si prende da bere, ma il cibo se lo si può portare da fuori: per questo si vedono persone che mangiano mortadella a fette, il pollo allo spiedo appena preso dal macellaio o le crescente acquistate dal fornaio...noi serviamo solo vino! Abbiamo etichette che provengono da tutta Italia e anche divesi tipi di birra".

Siete famosi anche per essere il luogo ideale per un abbinamento eccezionale: la mortadella annaffiata dallo chiampagne...

"Sì, è in effetti un binomio che da sempre finisce spesso e volentieri sopra i nostri tavoli e per il quale siamo famosi. In particolare abbiamo la tradizione della vigilia di Natale: ogni anno a pranzo (con prenotazioni che vengono fatte da un anno all'altro) abbiamo il tutto esaurito. Gli affezionati di questo appuntamento prenotano il loro tavolo e fanno a gara con gli altri sul numero di bottiglie svuotate e di mortadella mangiata: una giornata senza dubbio speciale!"

E a proposito di celebrità, sappiamo che non è difficile trovare qui personaggi noti...facciamo qualche nome?

"Intanto una delle nostre curiosità a tal proposito è che mio padre, quel Luciano "burbero" che chi ha conosciuto ricorda bene (per aprire e chiudere quando pareva a lui per esempio) pare che avesse chiuso fuori dal locale Federico Fellini. Per quanto riguarda noi, abbiamo avuto qui Philippe Daverio, Enrico Mentana, Marisa Laurito, Gloria Guida, Biagio Antonacci, Carlo Rossella, Luca Luca, Bastianich, Bevilacqua e tanti altri...alcuni di loro tornano ogni volta che vengono in città". 

Qualche anno fa avete rischiato di chiudere...è vero?

"Sì. E' successo quando il proprietario dei muri hanno deciso di vendere. Noi non potevamo arrivare ad acquistare il locale e ci è venuta incontro la fondazione Carisbo che l'ha comprata nel 2009 per poi lasciarcela condurre con l'unico modo di gestirla che conosciamo e che è quello che vedete..."


Fra le "curiosità" di questo luogo c'è sicuramente la chiave del bagno...

"La nostra chiave del bagno è in assoluto la chiave più fotografata della città. E' infatti appesa a una catenella che la tiene insieme a un frosso pezzo di tubo. In passato, quando l'avevamo attaccata a delle tavole con disegnate delle vignette d'autore ce ne hanno rubate diverse, così siamo passati al tubo. E ci hanno ribato anche uno di quelli!". 

I FREQUENTATORI ABITUALI: "UN POSTO SPECIALE PER TANTI MOTIVI". Il signor Gonario (un nome particolarissimo che svela le sue origini sarde) frequenta l'Osteria del Sole dagli anni Settanta: "Abito qui vicino e ci vengo spesso, questo luogo è bello e unico per tante ragioni, qui incontro degli amici e bevo un bicchiere di vino in compagnia, ma anche da solo. La frequento da moltissimi anni, da quando c'era Luciano". E Gonario è solo uno dei tanti 'personaggi' che occupano i tavoli dell'osteria di Vicolo Ranocchi: c'è chi viene qui a scrivere libri, chi gode di nuove conoscenze (in tutte le lingue) grazie alla condivisione dei tavoli e chi, semplicemente, ama assaporare il gusto di una bologna raccontata e solo qui davvero da vivere. 

"Dal 1465 c'è un posto a Bologna, una osteria incastonata tra le botteghe più tradizionali della Bologna dal sapore medievale. L'Osteria del Sole è un viaggio nel tempo intorno a un bicchiere di vino, dove si può portare la pietanza e mangiare sul tavolone mentre si parla del mondo. Alcuni temevano la chiusura dopo la scomparsa del nostro caro amico Luciano, oste carismatico. Oggi per fortuna, L'Osteria del Sole ritorna a essere il posto di riferimento di una volta. Tutto rimane uguale grazie all' impegno della terza generazione Spolaore, la fedeltà dei clienti di una vita e la curiosità dei giovani per la tradizione".

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