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Merce non sicura, le Fiamme Gialle "requisiscono" bigiotteria e prodotti per l'igiene

Era priva di marcatura CE, nonché di tutte le altre indicazioni di composizione. Il titolare dell’esercizio è stato segnalato alla Camera di Commercio

 

I Finanzieri del Comando Provinciale di Bologna hanno sequestrato circa 1000 prodotti di bigiotteria e di cura della persona non sicuri e pronti per la vendita in un esercizio commerciale di Ozzano sull’Emilia, gestito da un cittadino cinese. 

La merce era priva di marcatura CE, nonché di tutte le altre indicazioni riferibili alla composizione, rispetto a quanto previsto dalla legislazione nazionale ed europea per poter mettere in vendita dei prodotti nel nostro Paese. E' scattato immediatamente il sequestro amministrativo e il titolare dell’esercizio è stato segnalato alla Camera di Commercio di Bologna per l’adozione dei provvedimenti di competenza.

La settimana scorsa, sempre la Guardia di Finanza, aveva controllato un esercizio commerciale bolognese, appartenente a una nota catena di ristorazione e sequestrato almeno 400 prodotti con immagini di personaggi di cartoni animati, con paillettes e reversibili, di fabbricazione cinese, privi della marcatura “CE” e delle avvertenze, mentre il 20 dicembre è stata la volta di 11.000 addobbi natalizi.  

L'attività di prevenzione della GdF

In particolare "l’attività di prevenzione e repressione delle violazioni in materia di “sicurezza dei prodotti”, eseguita dai Militari della Compagnia di Imola e svolta nell’ambito delle ordinarie attività di “Controllo economico del territori, ha impedito la vendita di prodotti privi dei contenuti minimi d’informazione o delle indicazioni in lingua italiana, previsti dalla legge a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, in violazione del D. Lgs. 206/05 c.d. Codice del Consumo" fanno sapere le Fiamme Gialle.

"Tra i compiti istituzionali della Guardia di Finanza si annovera la tutela dei mercati, dei consumatori e dei mezzi di pagamento, settori particolarmente sensibili in questo momento dell’anno in cui si incrementano gli acquisiti per le ricorrenze del Natale e della fine dell’anno - aveva detto a Bologna Today il colonnello Andrea Magliozzi, Comandante del II Gruppo Guardia di Finanza di Bologna - si moltiplicano per questo motivo gli accessi ai portali di e-commerce e presso gli esercenti cosiddetti. di prossimità e, in tutti i casi, ognuno di noi deve prestare un minimo di attenzione non solo nella scelta di cosa si compra ma anche come e dove lo fa".

Natale, il colonnello GdF: "Attenzione agli acquisti, con la crisi rischio infiltrazione di capitali illeciti"

Per la tutela dei consumatori in particolare "il Corpo mette in campo i propri militari per contrastare la contraffazione dei beni, le frodi alimentari, le manovre distorsive sui prezzi e tutelare la sicurezza del consumo attraverso specifici controlli ai rivenditori finali ed anche alle loro filiere di produzione e/o importazione qualora vengano individuati degli illeciti. Ad esempio, sovente capita di individuare la messa in commercio di beni che non corrispondano alle prescrizioni imposte dalla relativa normativa nazionale e comunitaria e in quel caso i finanzieri non si limitano a togliere dal mercato il singolo prodotto ma effettuano mirati approfondimenti per verificare presso l’intera filiera di produzione o commercializzazione la disponibilità di ulteriori prodotti pericolosi ed evitarne la loro messa in commercio sull’intero territorio nazionale". 

Riguardo agli acquisti online: "Rivolgersi sempre verso i siti web attendibili e prima di lasciare i propri dati, siano essi personali ovvero finanziari, accertarsi che sia presente l’icona del lucchetto chiuso - sottolinea Magliozzi - cliccando due volte sulla stessa si può rilevare la data di validità del certificato. Se tale procedura non attiva la protezione SSL o il certificato risulta scaduto il consiglio è di abbandonare prontamente la transazione".

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