Chiuso locale a Ozzano: liti violente, alimenti e musica abusivi

Il provvedimento riguarda tutte le attività soggette ad autorizzazioni di polizia, la somministrazione di alimenti e bevande e l’intrattenimento di persone all’interno dei locali

I Carabinieri della Stazione di Ozzano, ieri 8 febbraio, hanno proceduto alla chiusura di un’associazione culturale per la durata di 10 giorni. Si tratta del Let's Go Now, "Sala con musica live e concerti"Il provvedimento, emesso dalla Divisione Amministrativa e Sociale della Questura di Bologna, nasce da un’informativa dei militari con la quale era stata avvisata l’Autorità di pubblica sicurezza che all’interno del locale si erano verificati diversi episodi violenti tra i clienti, perlopiù giovani e anche minorenni che durante alcuni eventi musicali, si erano presi a calci, pugni e bottigliate nel corso di liti, spesso divampate per futili motivi, come riscontrato ogni volta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro che erano stati chiamati per sedarle.

Alcune liti, come quella del 15 dicembre scorso, sono state talmente violente che sono dovuti intervenire anche i sanitari del 118 per le medicazioni. Nella circostanza, uno dei litiganti aveva la schiena e il viso coperti di sangue, a causa di una bottigliata che qualcuno gli aveva frantumato addosso. Oltre agli episodi citati, l’informativa dei Carabinieri ha rilevato che la somministrazione di alimenti e bevande e l’intrattenimento danzante erano abusivi perché era permesso, senza le dovute formalità, l’accesso immediato ai soci, i quali, oltre a pagare una cifra per l’iscrizione, dovevano sborsare un’altra somma di denaro per la consumazione obbligatoria, in palese contrasto con la normativa.

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Particolare, inoltre, il fatto che l’associazione in questione, nata con finalità culturali, per l’assistenza, sportive, ambientali e turistiche, abbia basato la propria attività prevalentemente nell’organizzazione di serate danzanti, in una struttura professionalmente attrezzata, con la partecipazione di professionisti del settore e un servizio di sicurezza privata. Il decreto di chiusura del locale firmato dal Questore, che i Carabinieri della Stazione di Ozzano hanno notificato al presidente dell’associazione, un 32enne italiano, riguarda tutte le attività soggette ad autorizzazioni di polizia, la somministrazione di alimenti e bevande e l’intrattenimento di persone all’interno dei locali.

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