Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca Stazione / Via de' Carracci, 63

Occupazione via de' Carracci, i residenti: "Dopo lo stupro la rabbia è diventata paura"

La convivenza fra i residenti delle palazzine di via de' Carracci e gli occupanti dello stabile Acer non va. Almeno secondo le voci di alcuni cittadini, che chiedono interventi immediati

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Una casa per trentacinque famiglie, tante attività e il doposcuola per i bambini che alloggiano nella palazzina occupata in via de' Carracci 63, ma anche (per gli esterni al PLAT - Piattaforma di Intervento Sociale) degrado e sporcizia, fracasso notturno e persone "non identificate". Siamo alle spalle della stazione dei treni, dove dallo scorso ottobre i collettivi che difendono il diritto alla casa hanno preso possesso di tre condomìni dell'Acer, dove si sono insediate circa un centinaio di persone. Alcuni residenti sono da mesi sul piede di guerra e hanno scritto email all'amministrazione, così come all'Azienda Casa Emilia-Romagna, per cercare una soluzione. Quali sono i disagi denunciati dai residenti? Il cortile condominiale adibito a parcheggio sempre pieno di persone "che bivaccano" o bimbi che giocano spesso anche in modo non sicuro visto il transito delle macchine. Schiamazzi causati da feste e barbecue organizzati con centinaia di persone e cani lasciati liberi. Secondo alcuni vicini di casa pare si verifichino anche delle attività di spaccio di droga. Un paio di settimane fa all'interno della casa occupata è stata denunciata una violenza sessuale

"Abbiamo segnalato più volte un'area di spaccio nei locali Italfer e il fatto che essendo la nostra una corte comune a più edifici è anche promiscua. - spiegano i residenti mostrando una vista dall'alto dell'area (qui in basso) - Oltre a ciò, all'interno dello stesso cortile è stata data la concessione a una struttura adibita a Unità di Strada, frequentata da molti tossicodipendenti della zona. Il quadro insomma, non è dei più rassicuranti". 

Casa popolare occupata, Acer: "È da ristrutturare, ma mancano i fondi"

La situazione è  ben nota ad Acer, il cui presidente Marco Bertuzzi sa fare un quadro preciso: "Siamo ovviamente a conoscenza dell'occupazione dietro la stazione che riguarda un intero stabile e che è cominciata lo scorso ottobre. L'occupazione è stata denunciata. Si tratta di uno stabile che necessita, per poter tornare ad accogliere in totale sicurezza chi ne avrà diritto per graduatoria, di un'importante ristrutturazione. Importante e onerosa. Lo avevamo candidato a un bando del Miur, ma il progetto non è andato avanti e per il momento siamo fermi in attesa di un fondo adeguato.

Sei occupazioni

In questo momento a Bologna, per quanto riguarda i nostri immobili, siamo a quota sei occupazioni: oltre a Carracci 63 ci sono altri 5 alloggi vuoti, che sono appartamenti. Un numero di gran lunga inferiore alle altre città italiane. Abbiamo raccolto le lamentele dei residenti che vivono nei pressi della palazzina in oggetto e sappiamo che i disagi principali sono degrado, confusione e presenza di escrementi, ma (per quello che sappiamo) non sono stati denunciati altri casi". 

Violenza nella casa occupata: donna di 30 anni stuprata da due uomini

A peggiorare le cose, nella prospettiva dei residenti che hanno scritto a BolognaToday, il caso di violenza sessuale che risale a qualche mese fa e che è stato reso noto a fine giugno: una donna sui trent'anni (mamma di due bambini) è stata stuprata dal marito e da un altro uomo e la violenza si sarebbe consumata proprio all'interno della palazzina occupata di via de' Carracci, dove anche lei viveva. "Dopo essere venuti a conoscenza di questo fatto, il disagio si sta trasformando in paura e rabbia. Nonostante numerose segnalazioni agli organi competenti, nessun intervento è stato effettuato. Nei mesi successivi all'occupazione sono stati introdotti minori, donne incinte, cani di razze pericolose; sono stati portati mobili, bombole a gas, forzate utenze elettriche e acqua pubblica, il tutto in uno stabile chiuso e degradato da anni, con tetto e struttura pericolanti." concludono i residenti. 



 

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