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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Savena

"No Palazzoni Due Madonne": i residenti del Savena non mollano, parte esposto

E' nato un Comitato di residenti che chiede di verificare la regolarità dei cantieri. Tra i timori di chi ci vive l'amianto

Si oppongono alla realizzazione di tre palazzi nel rione Due Madonne e hanno creato anche un comitato "No palazzoni". Ieri è stato presentato un esposto al Comune, sindaco, polizia locale, Ausl, questura, carabinieri e quartiere sulle attività in corso al cantiere tra le vie Caduti e Dispersi in guerra e Nadalini, con tanto di foto, video e relazioni tecniche. 

Per i residenti, nell’area "dove esisteva fino a poche settimane fa il capannone della ditta Persici, è in attività un cantiere atto a demolire il capannone di cui sopra e costruire tre palazzi denominati Le Torri del Parco1" e "i palazzi incomberanno sull’area circostante dove esistono palazzine di tre piani, una scuola elementare e una scuola materna". 

78 sarebbero i nuovi appartamenti in costruzione e che "toglieranno luce e sole agli altri edifici, scuola elementare compresa", si legge nell'esposto del Comitato che prevede anche un aumento del traffico in una zona "sprovvista di parcheggi idonei alla mole dei nuovi abitanti. Le attuali abitazioni del Villaggio Due Madonne, infatti, non hanno garage e gli abitanti parcheggiano in strada". 

In tema di qualità dell'aria, i residenti fanno notare che "durante i lavori di demolizione del capannone ex Persici si sono diffuse nell’aria molte polveri, arrivate anche a centinaia di metri di distanza (all.A – video Polveri cantiere 1 2022-01-15 at 15.41.12); - e le nuove costruzioni disincentiverebbero - l’installazione di pannelli solari e/o fotovoltaici nelle palazzine circostanti - ovvero - la mancanza di visibilità, la diminuzione della circolazione dell’aria, l’aumento del traffico che verrebbero prodotti dalla costruzione dei 3 grattacieli e l’impossibilità di attuare il risparmio energetico provocheranno un forte deprezzamento del valore delle proprietà degli attuali residenti". 

E poi rumore che arrecherebbe disturbo anche alla scuola "al punto che alcuni bambini della scuola San Domenico Savio un giorno hanno voluto fare lezione all’aperto", ma non mancano le questioni burocratiche "nei cartelloni presenti a fianco degli ingressi del cantiere che descrivono lo svolgersi dei lavori e da chi sono svolti, non sono indicati né il responsabile del cantiere, né il responsabile della sicurezza nel cantiere". 

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Macerie e amianto

I residenti riferiscono di aver richiesto alla Auskl che venissero esaminate le macerie della demolizione, ad Arpae di monitorare la qualità dell’aria nella zona dell’edificio scolastico apponendovi una centralina di monitoraggio "ma ad ora non risulta che tale controllo sia stato effettuato". Inoltre, fanno sapere "il giorno 8 marzo 2022 i sottoscritti hanno avuto notizia, in modo informale, del reperimento di residui di amianto nel cantiere. I lavori nel cantiere di cui sopra sono continuati anche nei giorni immediatamente successivi con la presenza anche di una ruspa e senza la necessaria irrorazione d’acqua per il contenimento delle polveri". 

La rimozione dell'amianto sarebbe iniziata il 14 marzo, ma "nessuno (né il Quartiere né Ausl né la ditta che si occupa della rimozione dell’amianto) ha provveduto a fornire adeguata informazione ai residenti del Villaggio Due Madonne di questa delicata attività in corso - si legge nella nota - Il Quartiere non ha comunicato ai cittadini, neppure con i mezzi normalmente utilizzati (newsletter e pagina del quartiere sul sito del Comune di Bologna), né la presenza dell’amianto né la programmata ed effettuata opera di bonifica. La pista ciclabile che circonda due lati del cantiere è percorsa quotidianamente da adulti e bambini. Il relativo utilizzo non è stato in alcun modo inibito durante l’attività di bonifica - fanno notare - diversi genitori di bambini della scuola si sono dichiarati preoccupati ed alcuni hanno preferito il giorno 14 Marzo non fare andare i figli a scuola". Infine il responsabile dei lavori avrebbe informato il Comitato "che la rimozione dell’amianto richiederà probabilmente una settimana di tempo e dichiara che altro amianto potrebbe trovarsi nel terreno ma che al momento non sono stati fatti carotaggi (e risulta agli scriventi che non siano neppure in programma);"

Infine " in data 16 Marzo i sigg. Dr. Paolo Galli Direttore UOC Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro e Dr.ssa Patrizia Maurizi Direttore UOC Igiene Sanità Pubblica degli ambienti di vita, hanno scritto all’Assessore alla Scuola, dott. Daniele Ara, una lettera in cui si dichiarava che: a) sarebbe tutto in sicurezza in quanto il deposito di amianto si troverebbe a delle non meglio precisate “alcune decine di metri dalla scuola”; b) tra il cantiere e la scuola vi è una barriera alta 2 mt a protezione, senza indicare la tipologia della barriera; c) risulterebbe chiusa la porzione di giardino della scuole più prossima al cantiere, senza indicare il motivo della chiusura (e questo senza tener conto che l’entrata e l’uscita dei bambini in presenza dei familiari avviene proprio dal lato della scuola più vicino al cantiere lungo la pista ciclabile che quindi non risulta chiuso)" ma sempre il 16 marzo "si verifica che la sicurezza dei lavoratori all’interno dell’area con l’amianto non è rispettata". 

(Foto FB Comitato "No Palazzoni Due Madonne")

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