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Strisce blu: molti parcometri bolognesi "fuorilegge", sono senza bancomat

Ora via alla corsa per adeguare 907 colonnine in città, secondo la norma contenuta nella legge di Stabilità 2016 e scattata a luglio, che imporrebbe infatti il loro funzionamento solo con carta di credito

Molti dei 907 parcometri bolognesi sarebbero "fuorilegge". Una norma contenuta nella legge di Stabilità 2016 e scattata a luglio imporrebbe infatti il loro funzionamento solo con carta di credito: al bando, dunque, quelli che funzionano solo con le monetine. La vicenda riguarda ovviamente tutte le città italiane, molte delle quali messe in affanno per il rispetto di questa norma.

Sotto le Due torri, ad esempio, i parcometri servono 32.117 posteggi, ai quali si aggiungono 1.507 stalli per la sosta a rapida rotazione. Ma qualche deciso passo avanti è stato fatto. Tper, per conto del Comune di Bologna, ha recentemente acquistato 177 parcometri, tutti dotati di possibilità di pagamento con carte bancarie. Altri 340 parcometri attualmente funzionanti consentono il pagamento Fastpay, mentre su tutte le colonnine di "vecchia generazione" è in corso un progetto per l'adeguamento al pagamento Pos.

Inoltre, su tutte le strisce blu è possibile il pagamento con la carta di credito attraverso diverse app per cellulare. Ma non è ancora il pieno rispetto della norma statale sulla quale Airpark, l'associazione italiana degli operatori del settore parcheggi che sta conducendo una battaglia con il Governo a colpi di istanze di chiarimento e richiedendo proroghe. La ''resistenza'' si fonda anche sul fatto che ad oggi non sono stati emanati i decreti attuativi previsti dal testo di legge. 

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