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Parcheggi selvaggi all'ospedale Maggiore, disabile: 'Non riesco a tornare a casa'

Dopo un incidente è costretto su una sedia a rotelle. Come molti residenti non riesce a percorrere il marciapiede per via delle auto parcheggiate: 'Aspettiamo i fittoni da un anno e mezzo'

La segnalazione arriva di Vincenzo Contemi, 40 anni, che da qualche tempo ha dovuto abituarsi a condurre una nuova vita. A causa dei numerosi incidenti in servizio, ha riportato lesioni alla schiena e ora è paraplegico, ovvero è costretto su una sedia a rotelle ed è stato congedato. 

Vive nei pressi dell'Ospedale Maggiore e come molti residenti da sempre, ma ora più di prima, deve combattere contro il parcheggio selvaggio sui marciapiedi. 

Hanno proposto di installare i "fittoni" poichè "non riescono a passare i pedoni, figuriamoci le carrozzine" in pratica "non possiamo entrare in casa nostra, ma nonostante le numerose segnalazioni, non è accaduto nulla - continua Vincenzo - l'altro giorno l'ennesimo episodio, ho avvertito la municipale che è arrivata dopo circa un'ora, alla fine dovuto chiamare mia moglie che mi ha portato a casa". 

Le segnalazioni sono state fatte anche al Comune: "Un anno e mezzo fa abbiamo avuto un incontro con l'assessore alla mobilità Andrea Colombo e la presidente del Quartiere Porto, Elena Leti. Entrambi avevano detto che i fittoni era già stati acquistati e che erano solo da montare”.
Ex- militare dell'Esercito, Vincenzo ha passato quattro mesi a Montecatone per le terapie riabilitative e deve recarsi quasi ogni giorno al Maggiore per le cure: "Come cittadino sono impotente, non posso fare nulla, quindi penso a un mio impegno politico".

 

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