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Caro-sosta nei parcheggi ospedali: la questione finisce in Comune

Pagamenti fino a 18 euro al giorno. Sotto la lente soprattutto il parcheggio del Sant'Orsola

Il Comune di Bologna vara una "cabina di regia" che affronti il nodo del caro-sosta per i cittadini che si recano in ospedale. Così l'assessore alla Mobilità, Irene Priolo, risponde alle numerose sollecitazioni sul tema emerse nel corso di un'udienza conoscitiva che si è svolta stamattina.

Tra i consiglieri, Gian Marco De Biase propone di inserire un codice a barre nelle prenotazioni delle visite o nei referti del pronto soccorso per attestare il diritto all'agevolazione. Si potrebbero usare anche i braccialetti già assegnati ai pazienti, suggerisce Michele Campaniello (Pd), che non è l'unico dem a chiedere di affrontare il tema: intervengono in questa direzione anche Piergiorgio Licciardello, Federica Mazzoni e Vinicio Zanetti.

Lo stesso fa Elena Foresti del M5s. La sosta per l'ospedale "sta diventando una vera tassa", attacca Roberto Rinaldi della Uil. Il sindacalista chiede, come primo passo, di fare in modo che ci sia sempre una "netta distinzione" tra chi effettivamente deve recarsi nell'ospedale e chi, invece, cerca un parcheggio qualsiasi. Rinaldi, poi, propone di "garantire le prime due ore gratuite ai cittadini che necessitano dell'ospedale. E' un atto di welfare".

A suscitare più scalpore in commissione è il parcheggio multipiano di via Albertoni a servizio del Sant'Orsola, gestito da una società privata in convenzione con il Comune. Per una giornata di sosta si possono pagare fino a 18 euro e si registrano "le lamentele di moltissimi utenti", segnala la direttrice del dipartimento tecnico del policlinico, Daniela Pedrini. "Purtroppo non lo gestiamo noi", allarga le braccia Pedrini, ma "ben venga se si trova una soluzione per prevedere tariffe calmierate".

Per affrontare il tema nel suo complesso, "è necessario costituire una cabina di regia", dichiara Priolo, sottolineando che "l'argomento non è semplice e non può essere paragonato alla situazione di altre città".

Rispetto ai parcheggi realizzati in project financing e gestiti da privati, ad esempio, molto cambia se si parla di stalli a raso o in struttura: sono diversi i costi di gestione e chi ha finanziato il parcheggio, sottolinea l'assessore, ha l'obiettivo di rientrare delle spese. Nel caso specifico di via Albertoni, "è stata fatta una gara per il project financing- afferma Priolo- e quindi c'è un contratto di servizio a cui attenersi": quello che il Comune può fare è un'azione di "moral suasion".

E' anche a questo che potrà servire la cabina di regia, a cui l'amministrazione inviterà gestori privati e aziende ospedaliere. Intanto, per Priolo si potrebbe intervenire sulla comunicazione: sia il Piano sosta del Comune che gli ospedali, infatti, già prevedono diverse agevolazioni "ma magari molti cittadini non lo sanno". Priolo non esclude poi ulteriori misure, ma è difficile immaginarle per tutte le esigenze (chi deve sottoporsi a un esame, chi assiste un parente, chi va solo a trovarlo e via così): visto che l'ospedale non potrebbe certificare tutto, "come facciamo a distinguere chi usa il parcheggio per altri scopi?".

Intanto, "ringrazio l'assessore per l'apertura", afferma De Biase, mentre Campaniello annuncia un odg che metta in fila gli elementi emersi. Per quanto riguarda poi i parcheggi gestiti da privati, per il dem il punto è come finanziare l'abbassamento delle tariffe: "L'amministrazione da sola non ce la può fare, ma potrebbero concorrere le aziende e si potrebbe spalmare il costo sulla collettività. E' una questione di volontà politica".

Duro invece il sindacato Uil, che tra le altre cose ha chiesto anche agevolazioni per i dipendenti delle Case della salute. "Va bene l'apertura che pure c'è stata, va bene arrivare ad una cabina di regia che valuti la situazione- commenta il segretario della Uil bolognese e regionale, Giuliano Zignani- però a Cesena, Forlì o altre città è da anni che ci sono le prime due ore gratuite per chi va in ospedale per una visita o altro". E nei casi citati, aggiunge Zignani parlando con la 'Dire', la decisione è stata presa "senza girarci tanto intorno e senza tante cabine di regia".

Per il segretario della Uil, "quello che non si riesce a capire è perché a Bologna non si possa fare. Posso intuire che l'amministrazione, avendo dato pezzi di parcheggi in gestione a privati- continua Zignani- molto probabilmente non ha tenuto conto della sosta gratuita e ora è in difficoltà". Ma se così fosse, "questo aggraverebbe ancora di più la loro posizione perché significherebbe non aver tenuto conto di un problema sociale che esiste", attacca Zignani, pensando in particolare agli anziani come categoria "più colpita".

Un capitolo a parte, poi, è quello delle Case della salute: "Anche lì la sosta è a pagamento, ma se uno ci va non è per andare a trovare un parente- fa notare Zignani- bensì perché deve curarsi". Bologna è "una città che ha sempre avuto un'idea ben precisa di certi problemi sociali e mi sorprende che non si tenga conto di questi", conclude Zignani: "Non vorrei che questa cabina di regia alla fine fosse uno specchietto per le allodole fatto per perdere tempo. Dove il provvedimento già c'è, si è deciso di farlo punto e basta" (Pam/ Dire)

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