Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Via Giuseppe Tanari

Parcheggio Tanari: "Non è certo un bel biglietto da visita per chi arriva in città"

Dalle segnalazioni di alcuni lettori, il tour fotografico di Bologna Today: un grande spazio triste e maltenuto, ma al completo

Il parcheggio Tanari, nella via omonima, 450 posti auto, aperto tutti i giorni h 24, in posizione strategica, non lontano dalla stazione.
"Incuria, e scarsa manutenzione, anche sporcizia, non è certo un bel biglietto da visita per chi arriva a Bologna": è l'impressione di alcuni lettori, anche non residenti, che nei T-days hanno lasciato l'auto per poi prendere la navetta per il centro storico.

Ci siamo andati e indisturbati abbiamo girato e fotografato, ed è proprio questo un primo punto a sfavore: trattandosi di uno spazio presidiato, ma anche enorme, si presume vi siano installate delle telecamere, ma nessuno è venuto a domandarci il motivo del nostro tour fotografico in un posto così poco ameno e deserto. Due i gabbiotti del presidio, uno all'ingresso di via Tanari, vuoto, e l'altro all'estremo opposto, ossia dal lato delle fermate dei bus, con due persone all'interno. Non possiamo sapere se si tratti di personale di buon cuore, ma vigile, fatto sta che abbiamo avuto la sensazione di poter tranquillamente rubare, tagliare una gom ma o frugare all'interno delle automobili.

<<IL CASO SUL TAVOLO DEL CONSIGLIO COMUNALE E ...>>

INGRESSO. Ovvero l'area che precede il cancello e quindi non "presidiata" presenta varie curiosità, dai rifiuti più classici, bottiglie di plastica e lattine, a resti di lavori edili: sacchi di ghiaia, pezzi di tubi e un pozzetto, coperto da assi di legno ammuffite e rotte che dovrebbero coprire delle grosse tubature, ma che sono diventate anche pattumiera, alla mercé di chiunque.

Ai "presidiatori" abbiamo chiesto la fermata delle navette T, che nei fine settimana portano in centro. Sconosciuta la parola T-Day: "Sabato e domenica vuole dire?" ci rispondono, ma non c'è dialogo, tra noi e loro c'è una grata carceraria.

Il luogo è costellato di buone intenzioni: parcheggio rosa per il gentil sesso, spazi per disabili, wc, aiuole, stalli per le bici: purtroppo però le aiuole sono secche e prive di piante, se non spontanee, mentre negli stalli spuntano arbusti non previsti. Quanto alle bici, ve ne sono di vari tipi legate alle rastrelliere: una singola ruota, senza ruota e "scheletri".

La pavimentazione dei marciapiedi è sconnessa, asfalto dissestato quanto basta, e addirittura blocchi di cemento appoggiati qua e là. Tutti elementi non sicuri, visto che non è difficile appropriarsi di un mattone e spaccare un finestrino, o una testa... Cartelli stradali pressoché inesistenti o caduti a terra. Degna di nota anche una fontanella senza rubinetto.

Conclusione, un parcheggio triste, solitario e insicuro che sa di abbandono, ma al completo.

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