Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Fiera / Viale Aldo Moro

Parco Don Bosco, Larghetti: "Alberi sarebbero stati abbattuti anche senza la nuova ciclabile"

La consigliera metropolitana torna sulla causa degli scontri tra la polizia e i manifestanti contrari al disboscamento per il tram

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Anche senza la ‘ciclabile della discordia’, probabilmente gli alberi sarebbero stati comunque abbattuti perché “l’ampliamento dovuto alla sede del tram ci sarebbe stato lo stesso” a scapito del terrapieno. A margine dell’inaugurazione del ponte ciclopedonale sul fiume Reno, la consigliera metropolitana Simona Larghetti torna sul progetto della linea tranviaria e sugli scontri al parco Don Bosco, dove lo scorso giovedì i manifestanti che protestavano contro il taglio degli alberi causato dal cantiere si sono scontrati con le cariche della polizia in antisommossa. Lunedì 24 giugno sotto la Prefettura è previsto un nuovo presidio del Comitato Besta e degli altri solidali che si battono per la salvaguardia del verde del parco.

“La pista ciclabile è finita dentro un discorso molto più complesso ed è diventata un simbolo improprio di una contrapposizione, quella con il verde, che invece non esiste”, prosegue Larghetti. I manifestanti hanno puntato il dito contro quella che per loro è un’opera inutile realizzata a scapito dell’ambiente, nonostante “una pista sia peraltro già presente all’interno del parco e già abbondantemente utilizzata dalla cittadinanza per la sua collocazione sicura e ombreggiata”.

“Un’alternativa che non è tale – ribadisce la consigliera – perché entrambi i percorsi hanno la loro importanza. Sempre posto il fatto che l’eliminazione di un metro e venti di pista ciclabile dal progetto del tram non avrebbe comunque determinato un cambiamento nel cantiere”. Sulla questione era intervenuta anche la Consulta della Bicicletta, che ha ribadito il suo favore nei confronti del nuovo percorso: “L’'idea che i marciapiedi e le ciclabili possano essere eliminati dalla strada e sostituiti da deviazioni su vialetti interni non appartiene a una visione moderna di ambiente e mobilità sostenibile: la bicicletta non è solo uno strumento di svago da tempo libero in aree verdi, ma deve poter sostituire l’automobile. Un percorso misto ciclopedonale in un parco non è sostitutivo di un itinerario ciclabile nella strada, perché risponde a esigenze diverse: di velocità, di agibilità e di sicurezza”.

Sulle violenze avvenute tra manifestanti e polizia, conclude Larghetti, “Coalizione Civica si è già espressa. Noi siamo contrari all’uso della forza pubblica per difendere i cantieri. Serve tornare a parlare con la cittadinanza”.

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