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Cronaca

Istituto Parri: lezioni su stragi di mafia e storia donne, 'sold-out' nelle scuole

Oltre 5mila gli studenti che nel corso dell'anno scolastico parteciperanno ai laboratori didattici dell'associazione storica del '900 metropolitano. Coinvolte anche 125 classi delle secondarie di secondo grado

I corsi didattici dell'Istituto storico Parri di Bologna, l'ente cittadino che si occupa di custodire, catalogare e diffondere la storia del '900 in ambito metropolitano, spopola nelle scuole.

Tra laboratori e altre attività, l'offerta formativa proposta quest'anno ha ottenuto "numeri da record" e consentirà di raggiungere oltre 5.000 studenti (3.000 in città e 2.000 nell'area metropolitana) coinvolgendo 125 classi delle superiori, 90 delle medie e 30 delle elementari.

Solo guardando alle proposte che l'Istituto formula autonomamente, escludendo quindi le collaborazioni con altri enti, tra settembre e ottobre il catalogo del Parri ha collezionato 238 prenotazioni contro le 80 dell'anno scolastico 2019-2020.

In testa storia delle donne e delle mafie

I percorsi più richiesti, fa sapere l'Istituto, sono dedicati alla storia delle donne e alle questioni di genere: 77 tra "Costituzione donna" e "Dovremmo essere tutti femministi". Ma nelle parti alte della classifica si piazzano anche gli approfondimenti sulle stragi di mafia del 1992, sul muro di Berlino, sull'11 settembre, su Chernobyl e sull'operazione Radium condotta dai partigiani contro i nazifascisti. Tra le attività di educazione civica, invece, si segnalano i percorsi dedicati al riconoscimento e alla decostruzione delle fake news.

Il presidente Merola: "Siamo underground, facciamo controcultura"

"La scuola italiana è in conflitto con quello che accade in una società molto attenta all'immediato e dispersa ad inseguire il presente", commenta in conferenza stampa il presidente del Parri, Virginio Merola, quindi le attività formative dell'Istituto dimostrano di essere "controcorrente" rispetto alla situazione generale". Anzi, si può parlare proprio di "controcultura", aggiunge l'ex sindaco: "Siamo underground, tutti vanno su Instagram e sul presente a inseguire il mainstream e quello che è di moda, poi basta far notare che si può vivere con un approccio diverso e i ragazzi rispondono".

Le adesioni al catalogo dell'Istituto fanno registrare "una crescita esponenziale", conferma la coordinatrice dell'area didattica, Agnese Portincasa, sottolineando che questo tipo di attività non sarebbe possibile "senza le competenze necessarie per entrare nelle scuole di oggi e noi questo lo sappiamo fare davvero bene, perché ci entriamo spesso e con costanza e questo fa la differenza: la didattica si fa bene conoscendo la scuola e non solo la disciplina che si va ad insegnare". (DIRE)

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