Lunedì, 15 Luglio 2024
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Parte oggi la Festa dell’Unità al Parco Nord: apre la figlia del Cev

Sarà Federica Cevenini a tagliare il nastro dell'edizione 2012 della Festa del PD. Obiettivo: navigare sopra la crisi. Programma ricco con tanti concerti gratuiti

Una festa che cercherà di navigare sopra la crisi, possibilmente a gonfie vele. Una festa sempre più aperta alle associazioni, non solo ospiti ma parte attiva dell'organizzazione, spalla a spalla negli stand con i volontari del partito. Sarà inaugurata oggi la festa provinciale del Partito Democratico di Bologna al Parco Nord fino al 17 settembre. Qui il programma.

DEDICA AL CEV. A tagliare il nastro, Federica Cevenini, figlia del Cev, il 'quasi sindaco' morto suicida qualche mese fa, cui questa edizione è dedicata. Da lì, partirà un programma denso di appuntamenti, con quasi tutti i leader nazionali che saliranno sul palco dibattiti, cuore pulsante della kermesse. "L'anno scorso abbiamo parlato della festa dei record - ha detto il segretario provinciale del partito, Raffaele Donini - pensiamo che quest'anno ci siano le condizioni perché si raggiungano risultati simili o migliori".

LA FESTA IN TEMPO DI CRISI. Il tema portante dello spazio politico sarà quello del lavoro, "una priorità assoluta, di cui gli oltre 79 mila iscritti alle liste di disoccupazione a Bologna danno una testimonianza". A parlare di questo, ci sarà la segretaria Cgil Susanna Camusso. Ma anche qui, non ci sarà la Fiom: "Abbiamo concordato con i sindacati - ha detto Marco Macciantelli dell'esecutivo del Pd che ha curato i dibattiti - che il profilo fosse quello del coinvolgimento delle confederazioni e non delle singole sigle". Fiom a parte saranno tanti i big del partito e non solo presenti: dal segretario, Pierluigi Bersani, ai suoi due predecessori, Walter Veltroni e Dario Franceschini; da Rosy Bindi ai 'giovani' Pippo Civati e Debora Serracchiani; da Massimo D'Alema al presidente del parlamento europeo, Martin Schulz che interverrà all'interno della tre giorni 'Costruiamo un'altra Europà che vedrà la partecipazione di delegazioni dei partiti democratici e progressisti di Austria, Francia, Germania, Spagna e Svezia.

SPETTACOLI E CONCERTI. Intorno, spettacoli (tutti gratuiti eccezion fatta per l'I-Day festival del 2 settembre), ristoranti (dagli etnici, ai classici gestiti dai volontari) e i soliti numeri da capogiro: 200 mila metri quadrati l'aera complessiva, di cui 25 mila coperti da strutture; 29 ristoranti in grado di gestire 4500 posti a sedere; 26 bar e punti ristoro; 8 punti spettacoli; oltre 5.000 volontari. "La novità di quest'anno - ha detto Lele Roveri, responsabile della Festa - è un'organizzazione tematica degli spazi. Quanto agli utili puntiamo a far meglio di circa centomila euro rispetto allo scorso anno quando sono stati di 250 mila euro. Gli incassi crediamo saranno in linea, circa 4 milioni. Ma abbiamo risparmiato circa il 20% per gli allestimenti". Tra i "giovani" mancherà il sindaco di Firenze, che così non potrà usare la Festa in vista delle primarie per il candidato premier del Pd. "L'assenza di Renzi? - è stata la risposta di Macciantelli - non vedo perché e come coinvolgerlo. Come sindaco di un'altra città abbiamo scelto Fassino che ha realizzato il Piano Strategico Metropolitano, un progetto a cui stiamo lavorando anche a Bologna. Con tutto il rispetto non vedo lo spazio dove avremmo potuto coinvolgere Renzi".

NO PALESTRA PER ELEZIONI. La festa dell'Unità di Bologna non sarà una palestra in vista delle primarie per il candidato premier del Pd. Non è infatti presente nel programma dei dibattiti il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, primo sfidante del segretario Bersani. "L'assenza di Renzi? - ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti il curatore dei dibattiti, Marco Macciantelli - non vedo perché e come coinvolgerlo. Come sindaco di un'altra città abbiamo scelto Fassino che ha realizzato il Piano Strategico Metropolitano, un progetto a cui stiamo lavorando anche a Bologna. Con tutto il rispetto non vedo lo spazio dove avremmo potuto coinvolgere Renzi". Spazio trovato, invece, per gli altri due giovani del Pd, Pippo Civati e Debora Serracchiani.

RENZI SI O RENZI NO. La disponibilità di Renzi non era pervenuta. La Festa di Bologna è pronta a concordare con lui una data": lo ha dichiarato Marco Macciantelli: "Il programma della Festa provinciale dell'Unità di Bologna è il frutto di un lavoro attento, serio, che non ha trascurato tante piste di approfondimento politico e programmatico. Si è cercato di coinvolgere temi e personalità senza pregiudizi, da nessun punto di vista. Anzi, é interesse della Festa suscitare dibattito, nel modo più ampio e aperto. Siamo per includere, sempre e comunque. Per questo ho la sensazione ci sia un equivoco. Non so a chi sia stata affidata la disponibilità di Matteo Renzi a partecipare alla Festa di Bologna (secondo quanto ha dichiarato all'Ansa il suo portavoce Marco Agnoletti). A noi tale disponibilità non è pervenuta. Mi dispiace perché, se fosse pervenuta, sarebbe stata un'occasione per coinvolgere Matteo Renzi, in modo da arricchire la Festa anche con la sua presenza. Credo che i processi alle intenzioni tra persone che si rispettano siano sempre sbagliati, perché fanno torto al buon senso, oltre che alla buona fede, che, a nostro avviso, per nessuna ragione devono essere messi in discussione. Però, siccome stiamo assistendo a polemiche che non hanno motivo, ci interessa soprattutto ricordare che il programma della Festa di Bologna è a disposizione e che le nostre porte sono spalancate, con spirito di amicizia verso tutti, quindi saremo felici di accogliere Matteo Renzi, se vorrà, e di concordare con lui una data per la sua partecipazione alla Festa provinciale dell'Unità".
 

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