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Marzabotto: parto d'emergenza in ambulanza

E' successo nella piccola frazione di Sibano

A Marzabotto il 2019 è partito con un parto d'emergenza in ambulanza. Nella piccola frazione di Sibano, infatti, una donna ha dato alla luce una bambina di due chili: un lieto evento avvenuto però, su un mezzo di pronto soccorso.

La donna, di origine straniera ma residente a Riola, ieri ha chiesto l'intervento del 118 appena iniziato il travaglio, ma le acque si sono rotte quando è stata caricata sull'ambulanza. Dopo poco i sanitari si sono resi conto che non c'era tempo da perdere, e l'equipaggio (Casio 15 del 118 e l'automedica Marano 149), d'emergenza hanno predisposto tutto per il parto. Fortunatamente non ci sono state complicazioni, e alle 19,20 è nata la bambina.

Un parto che ha posto nuovamente l'attenzione sul delicato tema dei punti nascita in montagna: quello di ieri, infatti, è il secondo parto d'urgenza avvenuto sul territorio, perchè lo  scorso 11 novembre, tra Pioppe e Sibano, una mamma ha partorito un bambino dopo che l'ambulanza ha accostato a bordo strada perchè  non poteva attendere l'arrivo a Bologna dopo la rottura delle acque.

A lanciare nuovamente l'allarme è la presidente del Comitato per la salvaguardia dell'ospedale di Porretta e del Cisadep- Coordinamento italiano sanità aree disagiate, Emanuela Cioni: "Quando mi sono recata a Roma lo scorso 22 novembre, io e i miei collaboratori del Cisadep abbiamo formalmente depositato un documento al Ministero con il quale si chiede di aprire un tavolo di confronto tra il Governo e la Regione, al fine di ridefinire e rideterminare i parametri minimi per la presenza dei punti nascita in montagna, consentendo, di fatto, il mantenimento di un servizio strategico per la salute delle madri e dei nascituri, anche in zone logisticamente svantaggiate come la nostra. Siamo  fortemente convinti che al giorno d’oggi sia inaccettabile partorire i propri bambini in strada. Ribadiamo quindi l’importanza di far riaprire il punto nascita nel nostro comprensorio, solo in questo modo possiamo garantire la totale sicurezza alla mamma e al nascituro".

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