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Pasqua, l'assessore alla sanità: "Siamo ancora in una situazione complessa"

Da oggi fino a Pasquetta zona rossa, come stabilito dal decreto legge. Cosa si può fare e cosa no

"Guardiamo con fiducia alle prossime settimane", in vista dell'arrivo di nuovi lotti di vaccino, entro fine aprile infatti in Emilia-Romagna ne arriverebbero oltre 820mila, ma la raccomandazione è di "rispettare, anche e soprattutto in vista delle festività, le norme di sicurezza e i comportamenti corretti per non vanificare tutti gli sforzi e i sacrifici fatti fino ad ora".Così l'assessore regionale alla sanità Raffaele Donini in vista delle festività pasquali. 

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Seppur con una curva di contagi meno allarmante, ieri in Regione sono stati 1.830 con un 6 per cento di positivi sui tamponi effettuati, l'assessore avverte: "Siamo ancora in una situazione complessa e non possiamo permetterci di abbassare la guardia". Alle raccomandazioni di Donini si associa anche il sindaco di Imola, Marco Panieri: "Una ripartenza che dipende anche dai nostri comportamenti, come segno di rispetto e di memoria verso chi non c’è più, chi ancora sta lottando con la malattia, chi si prende cura della loro sofferenza, consapevoli che oltre alle pesanti conseguenze in termini sanitari, questa pandemia ha colpito e colpisce tuttora duramente
famiglie e imprese anche a livello economico e sociale" ha scritto in una nota. 

Oggi si entra infatti nel pieno della zona rossa, come stabilito dal decreto legge, quindi fino a Pasquetta sarà in vigore una sorta di lockdown con il quale il governo spera di evitare pranzi allargati, feste e assembramenti. Ma qualche concessione c'è.

Pasqua e visite a parenti e amici: le regole

Si può fare visita a parenti o amici e spostarsi verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno tra le 5 e le 22 e solo all'interno della regione, al massimo in 2 persone oltre a minori di 14 e disabili o non autosufficienti conviventi. La disposizione vale per sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile. Ci si potrà spostare quindi anche in un altro comune.

Pasqua e attività sportiva: le regole

E se dopo il pranzo pasquale si volesse andare a correre o camminare occorre ricordare che l'attività sportiva è concessa nell'ambito del territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, e solo se svolta in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri.

Per gli appassionati di corsa e bici valgono inoltre ulteriori deroghe: è infatti possibile valicare il confine di un altro comune durante lo spostamento a biedi e in bicicletta "purché funzionale unicamente all'attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza".

Cosa si può fare a Pasquetta

Nonostante l’accesso a giardini e parchi pubblici resti consentito, “salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali”, di fatto le passeggiate “sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione”.

Niente pic nic quindi. Le aree verdi saranno aperte solo per l'attività motoria e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con l'obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale.

Per venire incontro alle famiglie è concesso inoltre l’accesso dei minori nei parchi e nei giardini pubblici così come alle aree gioco purché "assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura".

Le regole sugli spostamenti e le visite a parenti e amici 

Per Pasqua e Pasquetta regole e restrizioni precise anche per gli spostamenti. Per far fronte all'aumento dei contagi sarà possibile effettuare una visita al giorno all'interno della regione. Possono muoversi non più di due adulti insieme - con minori di 14 anni o disabili o non autosufficienti conviventi - tra le ore 5 e le 22, perché rimane in vigore il coprifuoco.

Per quanto riguarda le seconde case, le Faq del governo spiegano che ci si può andare in qualsiasi fascia di colore si trovino. Può andare soltanto il nucleo familiare e solo se la casa non è abitata da altri. Inoltre bisogna dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021. Il rientro in queste case è consentito dentro o fuori regione. In ogni caso, precisa il sito del governo con le apposite Faq, è consentito lo spostamento anche fuori dal comune o dalla regione di residenza per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità oppure per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Coniuge o partner in una regione diversa

Per quanto riguarda invece i ricongiungimenti, poiché durante le festività pasquali valgono le regole della zona rossa, come specificano le Faq pubblicate dal governo, è possibile raggiungere il coniuge o il partner se vive in una città o in una regione diversa per esigenze di lavoro o per altri motivi. Questo purché il luogo scelto per il ricongiungimento coincida con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l'abitazione. È possibile spostarsi per un genitore separato o divorziato per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o comunque presso l'affidatario, oppure per condurli presso di sé, anche tra regioni e tra aree di rischio differenti.

L'assistenza ad amici e parenti non autosufficienti

È possibile spostarsi per assistere parenti o amici non autosufficienti, purché si tratti di condizione di necessità. Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti è consentito anche tra comuni, regioni e province autonome in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso territorio. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l'assistenza: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente già assiste.È consentito accompagnare una persona che debba effettuare uno spostamento giustificato dai motivi previsti dal decreto ma che non abbia la possibilità di condurre un mezzo privato. Laddove l'accompagnatore e l'accompagnato non siano conviventi devono indossare entrambi un idoneo dispositivo di protezione individuale. Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto scegliendo sempre il più vicino a casa. 

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