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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Da Neri Marcorè a Lodo, incontro gli studenti vs le discriminazioni

All'Arena del Sole "Passa parola": confronto sull'uso della parola e sulla comunicazione per contrastare tutti i fenomeni di discriminazione

"Passa parola" oppure "le parole sono importanti", per riprendere una scena del film Palombella Rossa di Nanni Moretti. All'Arena del Sole, oggi un incontro mattutino tra Neri Marcorè, Vera Gheno, Lodo Guenzi e Michela Murgia con studenti e studentesse, sull'uso del linguaggio per contrastare i fenomeni di discriminazione, di genere, di orientamento sessuale, religiosa, quindi verso tutto quello che è considerato "diverso" dalla "norma". 

"Passaparola le parole in scena per la parità tra le donne e gli uomini", ovvero la creazione delle parole, i nomi di mestieri solo femminili o maschili, l'introduzione di assessora, gestrice, architetta, chirurga, sindaca, ministra, ingegnera, che risultano "strane", o anche cacofoniche, brutte insomma, mentre si utilizzano normalmente termini come maestra, infermiera o sarta, tecnicamente i "femminili professionali". 

Cosa facciamo con la parola? "Cartelliniamo la realtà", secondo Vera Gheno, linguista, docente e scrittrice, nonché esponente dell'Accademia della Crusca "l'essere umano è per natura xenofobo - ha paura del diverso - ma abbiamo la cultura che fa cambiare forma alle cose - che permette di superare la xenofobia - ci evolviamo, come definire una donna p....na, chiamiamolo semplicemente str...za". 

E poi disabile, nero: "I neri non si sono posti il problema di esserlo fino a quando non hanno incontrato un uomo bianco - ha detto la scrittrice Michela Murgia - quanta fatica per arrivare a 'diversamente abile' invece di disabile - coniata secondo Murgia da chi era abile - un termine sottrattivo".  

L'attore Neri Marcorè ha ricordato il contro Festival della Bellezza, tenutosi a settembre a Verona, dove erano stati invitati a parlare solo uomini, quindi in piazza Bra è andato in scena "Erosive", evento al quale ha partecipato anche la stessa Michela Murgia. "In quel caso - ha detto Murgia - eravamo tutte donne bianche - quindi hanno realizzato che - non potevamo esprimere la posizione delle nere". 

Ci sono mestieri solo femminili, appannaggio cioè, almeno nel linguaggio, solo delle donne: "Nel mondo della tv ad esempio, c'è la segretaria di edizione, ovvero l'idea per la quale chi controlla e raccorda le scene debba essere per forza donna - ha detto Lodo Guenzi, un po' come la dattilografa - e poi quando si presenta una donna come 'bella e brava', non sono un adone - ha detto il frontman de Lo Stato Sociale - ma nessuno si è mai sognato di definirmi bello oltre che bravo". 

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