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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Casalecchio di Reno

Passaggio a livello di Casalecchio: "A dicembre i primi lavori"

Lo comunica l'assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture, Andrea Corsini, rispondendo nel Question time in Regione

Si appresta a partire i lavori di soppressione del passaggio livello di Casalecchio, che negli anni ha rappresentato un ostacolo rilevante per il traffico locale.

La notizia arriva dall'assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, Andrea Corsini, che ha risposto al Question time a una domanda presentata da Silvia Zamboni (Europa verde) per conoscere "i tempi di realizzazione dei lavori per il raddoppio del nodo ferroviario di Casalecchio e dei raddoppi selettivi nella tratta Casalecchio-Sasso Marconi".

Si parla di dicembre con il via libera, ma però prima di tratterà solo di opere propedeutiche ai lavori veri e propri. Prime verranno realizzate le opere stradali e poi quelle ferroviarie, prevedendo 1.000 giorni di cantiere per il primo stralcio.

Questi lavori "migliorerebbero sicuramente il servizio sulla linea", afferma Zamboni, ricordando che "lo scorso 10 dicembre Corsini aveva annunciato la disponibilità delle risorse necessarie per il raddoppio del nodo ferroviario di Casalecchio, con l'obiettivo di reperire fondi anche per i raddoppi selettivi nella tratta Casalecchio-Sasso Marconi".

Zamboni affronta poi il tema dei disservizi ferroviari: la Regione "sta facendo numerosi investimenti per migliorare il sistema ferroviario regionale", riconosce la consigliera, ma "nelle scorse settimane sono stati segnalati numerosi ritardi, cancellazioni e disservizi su alcune delle linee ferroviarie più utilizzate dai pendolari: Carpi-Modena, Reggio Emilia-Guastalla, Prato-Vernio-Vaiano, Carpi-Soliera e Rimini-Santarcangelo".

Lo stesso Corsini, ricorda Zamboni, "l'ha definita una 'situazione inaccettabile', annunciando di aver contattato i vertici di Trenitalia Tper per avvisarli che la Regione era pronta a far scattare le penali previste dal contratto di servizio (dal 2002 al 2019 il gestore della rete dei treni regionali ha già versato 37,5 milioni di penali alla Regione, senza che ciò portasse però a un sostanziale miglioramento del servizio)"

Anche il Comitato della ferrovia Porrettana, segnala sempre Zamboni, "ha nuovamente segnalato diversi disservizi nei giorni 2, 9, 10 e 11 novembre, a causa di guasti alle infrastrutture; inoltre, nella notte di domenica 14 novembre, poco dopo la stazione di Porretta, un masso di grosse dimensioni si è staccato dalla parete finendo sui binari, con la conseguente interruzione della circolazione ferroviaria".

Zamboni chiede quindi alla Regione "se, visto il perdurare di ritardi e disservizi nonostante le penali da versare e versate, intenda studiare per il futuro, in sede di rinnovo dei contratti, ulteriori forme di rivalsa sui gestori per il mancato rispetto dei contratti di servizio".

Per quanto riguarda le penali nei confronti delle imprese ferroviarie, l'assessore "ha precisato che il contratto già definisce gli standard qualitativi collegati al servizio. Ha poi riferito- si legge nella nota diffusa da viale Aldo Moro- che la Regione prosegue nel suo lavoro di monitoraggio e che sono state attivate delle penali per i disservizi, fondi investiti a favore dell'utenza ferroviaria (agevolazioni tariffarie, incentivi per acquisto biciclette pieghevoli etc)". Zamboni, nella replica, ha sottolineato "il mancato inasprimento delle penali verso i gestori", affermando che l'entità di queste sanzioni "evidentemente non è sufficiente". (Pam/ Dire)

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