Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Studio sul passante di mezzo: "Più sostenibile e conveniente il passante sud. I candidati lo tengano in considerazione"

Rete Civica insieme a Federmanager e Bologna Forum Civico hanno presentato una ricerca sull'opera. L'ing.Pettinari: "Meno costoso, lavori più brevi, più sostenibile anche dal punto di vista sociale"

Non è un caso se la vista dalla location scelta per il confronto sul progetto del passante di mezzo siano la tangenziale e l'autostrada: dall'ultimo piano del parcheggio Michelino si può posare lo sguardo su una delle questioni aperte più discusse dai bolognesi e centrale nella campagna elettorale che porterà all'elezione del prossimo sindaco di Bologna. 

Passante sì o passante no? Passante di Mezzo o Passante Sud? Rete Civica insieme a Federmanager e Bologna Forum Civico (BFC) per questa mattina hanno organizzato un confronto durante il quale è stata fatta la presentazione di uno studio di comparazione tecnico/scientifico "che dovrebbe essere base fondamentale e unico metodo per affrontare in maniera corretta i problemi di grosso impatto sulla vita e sulla salute dei cittadini di Bologna e provincia". La questione viabilità, così come quella sul progetto del tram sono tra i temi più caldi della campagna elettorale che ci sta portando verso le amministrative 2021 ed è stato lanciato infatti un appello ai candidati: "Ripensate a quest'opera decisa troppo frettolosamente. Un'alternativa c'è". 

“Rete Civica ha ritenuto fondamentale aprire una discussione sul passante perchè quest'opera non ricade solo sulla città, ma ha ripercussioni su tutta la regione - ha spiegato il consigliere del gruppo Marco Mastacchi - e poiché si tratta di un nodo autostradale di estrema importanza anche a livello nazionale, ciò impone maggiore responsabilità. Abbiamo invitato chi su Bologna ha posto la centralità su questo tema per le prossime amministrative (BFC) e chi invece ha realizzato uno studio di comparazione tecnico/scientifico per affrontare in maniera corretta i problemi di grosso impatto sulla vita e sulla salute delle persone (Federmanager)".

Mastacchi definisce il passante di mezzo un'opera antistorica e decisa troppo frettolosamente dal governo Renzi: "Una scelta frutto di compromessi che non era stata oggetto di uno studio approfondito. E in questa sede, sia chiaro, non stiamo facendo valutazioni ideologiche (tanto frequenti in campagna elettorale) quanto scientifiche, così come va fatto. E sarà l'ingegnere Roberto Pettinari (di SIATE, Commissione Sostenibilità e Infrastrutture per Ambiente, Territorio ed Energia) a spiegare cosa è emerso dallo studio".  

Il 'passante di mezzo' entra nella campagna per le primarie

Anche Carlo Monaco (Rete Civica) insiste sulle conseguenze che il Passante di Mezzo potrebbe avere sulla città: “Una soluzione dannosa per la nostra città e non basta qualche pannello solare per renderla migliore. Noi vogliamo cominciare a trovare, e lo faremo rapidamente, la soluzione alternativa. Quello che ci vorrebbe (o meglio, che ci sarebbe dovuto essere prima) è un sistema di democrazia partecipativa e un confronto con i cittadini al di fuori di ogni pregiudizio. Non dimentichiamo in ogni caso quanto ci è costata l'indecisione sul passante nord". 

L'intervento di Carlo Monaco - VIDEO 

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"Non abbiamo colori politici, ma al di là dell’assistere i nostri associati nello loro problematiche lavorative e previdenziali, ci mettiamo a disposizione della comunità con nostri manager che con il loro impegno gratuito e disinteressato cercano di contribuire alle istanze del territorio con le loro competenze che si traducono in studi e successivi dibattiti - ha detto Andrea Molza, Presidente Federmanager di Bologna, Ferrara e Ravenna - “Oggi partecipiamo volentieri a questo incontro per portare il nostro punto di vista al tema sempre molto caldo della mobilità e segnatamente al tema Passante, raccontando il risultato dello studio che, dopo aver esaminato le alternative sul tavolo, ci porta a concludere che la soluzione passante Sud sia la più corretta”.

"Un progetto che rimarrà alle future generazioni non deve prescindere, al di là del costo, dalla sua sostenibilità sociale"

“Essendo l’argomento molto tecnico, lo abbiamo voluto affrontare con la nostra commissione che si occupa di sostenibilità, infrastrutture, ambiente, territorio ed energia, che ha analizzato il progetto tenendo conto, appunto, di tutti questi aspetti e del loro impatto. Un progetto che rimarrà alle future generazioni non deve prescindere, al di là del costo, dalla sua sostenibilità sociale”.

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Il documento sul passante: cosa rivela e quali soluzioni alternative propone

“Federmanager è stata invitata a presentare il lavoro svolto dalla sua Commissione Sostenibilità e Infrastrutture per Ambiente, Territorio ed Energia (SIATE) sulla comparazione tra le due soluzioni alternative per il Passante Autostradale del Nodo di Bologna. “Partendo dagli studi disponibili e con un approccio esclusivamente tecnico e totalmente apolitico e apartitico - commenta Roberto Pettinari, coordinatore della Commissione SIATE di Federmanager - abbiamo strutturato un documento sintetico e di intuitiva interpretazione, che valuta le due soluzioni sulla base di criteri economici, ambientali e sociali, cioè dal punto di vista di tutti gli stakeholders, come l’agenda ONU 2030 raccomanda. La sintesi è ovviamente supportata dal documento completo, esaustivo su tutti i dati e le elaborazioni scientifiche, a disposizione di chiunque voglia analizzarlo”.

"La scelta meno probabile, quella del Passante Sud, risulta essere la più sostenibile, la meno costosa e la più breve da realizzare. 36 mesi di cantiere invece che 64, meno espropri e, con la galleria, anche un controllo degli scarichi che possono essere purificati - Roberto Pettinari, coordinatore della commissione SIATE di Federmanager

Che cosa emerge dallo studio? “I risultati emersi indicano chiaramente che il Passante di Mezzo (Evoluto) risulta presentare indicatori di prestazione inferiori, rispetto al cosiddetto Passante Sud, rispetto a tutte le direttrici di impatto: economico, ambientale e sociale. L’opzione che emerge più sostenibile e resiliente è quella di lasciare il layout del semianello esistente sostanzialmente invariato e realizzarne la chiusura con la costruzione del Passante Sud, opportunamente aggiornato. Di più rapida realizzazione, 36 mesi contro i 64 previsti per il Passante di Mezzo. Meno costoso, circa 850 milioni contro 1.000 (1.500 dalle ultime notizie comparse sui giornali). Con un maggiore incremento della capacità dichiarata: + 45mila veicoli nel giorno medio contro i 30mila stimati per il Passante di Mezzo”.

Alternative: "Con il Passante Sud ci sarebbero molti meno espropri"

Passante di Mezzo e Passante Sud fra espropri e cantieri. Cosa emerge dal confronto? “Il confronto evidenzia che il Passante Sud avrebbe sulla città un minor impatto sociale: sarebbe infatti necessario effettuare un numero molto inferiore di espropri e i cantieri non entrerebbero in conflitto con la vita cittadina, oltre a non disturbare il traffico attuale. Minore anche l’inquinamento urbano, in quanto diminuirebbe il flusso di veicoli in zona urbana. Maggiore la sicurezza, grazie al percorso ad anello e alle alternative di tragitto attuabili.

L’impatto della cantierizzazione per il Passante Sud sarebbe quasi nullo (i lavori non interessano zone urbanizzate o soggette a grandi flussi di traffico, le aree interessate hanno bassissima densità abitativa, l’esecuzione avviene per lo più in sotterranea), mentre per il Passante di Mezzo sarebbe devastante: i lavori si svolgerebbero a cielo aperto in territorio densamente popolato, con gravi rallentamenti del traffico in tangenziale e A14 e deviazioni dei flussi verso aree di viabilità urbana già congestionate.” la risposta di Roberto Pettinari. 

Il progetto del Passante di Mezzo 

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