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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca

Passante di Mezzo, Priolo: 'Opera necessaria, i treni non bastano'

Per l'assessore l'alternativa sarebbe "la congestione che abbiamo oggi" e "non può che peggiorare"

"Non penso che possiamo più permetterci la soluzione zero", come chiedono i comitati anti-Passante di Mezzo. Irene Priolo, assessora comunale e metropolitana alla Mobilità, dice chiaramente che i trenini Sfm non bastano per una città con due milioni di spostamenti al giorno.

E poi "i tempi di pianificazione del trasporto pubblico sono nel medio e lungo periodo più lunghi di quella che è la realizzazione del potenziamento in sede della tangenziale e noi abbiamo dei problemi che dobbiamo iniziare a risolvere oggi". Per Priolo l'alternativa sarebbe "la congestione che abbiamo oggi" e che "non può che peggiorare".

Rispondendo alla consigliera comunale M5s Dora Palumbo oggi ha tirato anche le somme delle prime due serate di confronto coi residenti, a San Donato e alla Croce del Biacco. "Quello che sto chiedendo ai comitati, e sono lieta che loro finalmente nella prima serata mi abbiano indicato i tecnici da inserire nel comitato tecnico scientifico - afferma Priolo - è che le posizioni che sono contrarie in questo momento per noi sono importanti e fondamentali per lavorare al miglioramento di questa visione. Noi non stiamo facendo un progetto, stiamo costruendo la visione della città. A questa visione devono contribuire tutti quanti".

L'assessore coglie l'occasione anche per replicare alle critiche dei comitati e dei suoi ''consulenti'' scientifici, come l'urbanista Pierluigi Cervellati che aveva parlato di "città  è affetta da asfaltomania".  "Avremmo dovuto fare il Passante nord che occupava 180 ettari, più i 20 ettari per gli ingombri successivi: quindi 200 ettari che avrebbero appagato l'istinto della cementificazione. Il Passante di mezzo di oggi ha un ingombro di 24 ettari, che però sono già nell'ambito del sedime tangenziale" e comunque "andare a investire unicamente sul Sfm, non coglierebbe "le esigenze che in questo momento insistono sulla nostra città. Il Sfm oggi prevede lo spostamento di 45.000 persone al giorno e quindi significa circa 80-90.000 viaggi al giorno, con spostamenti che non sono soltanto nel quadrante nord, ma anche in quello sud".

"Abbiamo fatto il secondo incontro pubblico e, in quella occasione, Nespoli, che è il rappresentante di tutti i comitati, mi ha consegnato il foglio nel quale ci chiede la sospensione di questo confronto pubblico per poi riprendere in considerazione le strategie. Io ho avuto l'opportunità di consegnargli le linee di indirizzo del piano della mobilità sostenibile", dove c'è anche il Passante. 

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