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Merola presenta il 'Passante di mezzo': "Restituiamo tempo ai cittadini"

Svelato questa mattina il progetto che prevede l'ampliamento in sede dell'A14 e della tangenziale. Rafforzata la vigilanza in Comune per timore di contestazioni

E’ stato presentato oggi in Comune il cosiddetto "Passante di Mezzo", ovvero il “Progetto per il Potenziamento in sede del sistema autostradale–tangenziale nodo di Bologna” che sta generando diversi mal di pancia dei residenti. Per timore di contestazioni (che non ci sono state) a Palazzo D'Accursio questa mattina è stata rafforzata la vigilanza: più agenti in divisa e in borghese, mentre i vigili hanno chiesto i documenti all'ingresso dell'aula. 

"Tutto si tiene se si è capaci di tenerlo insieme, chiedere fiducia e dare fiducia", cosi'' il sindaco Virginio Merola questa mattina in Consilgio Comunale: "Comprendo lo stato d'animo dei cittadini che vivono a ridosso della tangenziale, ma insieme possiamo trasformare in un'opportunità il fatto che tutto quello che c'era da guardare sulle scelte di fondo è stato squadernato e guardato per anni".

Merola si dice convinto di aver preso la decisione migliore pur tenendo conto delle delle posizioni diverse, ma sgomberando il campo da un equivoco, ovvero "abbiamo bisogno di amministratori che sappiano imparare dagli errori e abbiano l'umiltà di dirlo quand'è il momento",quindi  anche ammettendo che alcune valutazioni e decisioni precedenti possano rivelarsi "infondate, non capisco quelli che parlano senza aver mai letto il piano urbanistico del Comune, e non mi sto rivolgendo ai cittadini preoccupati, per pontificare". 

BOSCHI E VERDE. Merola vuole "lavorare su luoghi di nuova socialità", restituendo ai cittadini "tempo di vita", visto che il progetto prevede la possibilita' di realizzare boschi, parchi, orti, agricoltura urbana, attività educative e sportive, con una "forte riduzione nel consumo di suolo" insomma tema ambientale e sviluppo e delle opere infrastrutturali andrebbero così a braccetto, ma si potrà lavorare su "mitigazioni acustiche complete" per "assicurare al massimo ciò che oggi non abbiamo, cioè la tutela dei cittadini che abitano a ridosso della tangenziale", sottolinea Merola. Viabilità metropolitana adeguata "non rinunciando all'alternativa del trasporto pubblico su ferro", assicura il sindaco 

Applausi a Federico Martelloni di Coalizione civica e a Massimo Bugani del M5s contrari all'opera, anche se la presidente del Consiglio, Luisa Guidone, ha ricrodato che per regolamento non si possono esprimere segni di approvazione o contrarietà. 

Per la consigliera comunale Lega Nord Lucia Borgonzoni Merola si comporta "come gli antichi re romani" che "erigevano faraonici monumenti per essere ricordati dai posteri, peccato che le opere romane sono tutt'ora visibili e certe funzionanti e il Passante di Mezzo oltre a creare mille problemi, con buona probabilità diverrà una delle tante incompiute o opere mal fatte di questo Paese". La leghista è scettica sui tempi: "Per quanto i promotori dell'opera continuino a dire che si realizzerà entro i primi mesi del 2021 è difficile crederlo, in un'Italia soffocata dalla burocrazia, da una giustizia lenta, da troppi interessi, soffocata da leggi e leggine di ogni tipo" e poi "non si è parlato però di espropri, non si è parlato dell’inquinamento causato dai cantieri, non si è parlato del destino di coloro che dovranno abbandonare le proprie abitazioni, del traffico che finirà in una rete stradale cittadina non pronta ad accoglierlo e per questo creerà ingorghi ovunque, non si è parlato di trasparenza dei costi e delle gare di appalto che verranno di volta in volta indette o del fatto che per 14 anni non si sono finite le opere secondarie che avrebbero alleggerito il traffico in tangenziale del 30%, solo perché a qualcuno piaceva l'idea del passante nord e che abbiamo una rete ferroviaria ancora troppo scarsa per orari e velocità. Insomma si è dimenticato di ricordare che quest'opera cambierà la vita di molti cittadini in peggio e che per questo il pubblico non ha trovato soluzioni", quindi conclude "il Sindaco nel proprio intervento ha continuamente richiamato l'attenzione sull'idea di una città che sa ciò che vuole e che vuole partecipazione, ma quello che in realtà non dice è che i giochi sono già stati fatti e sono conclusi per cui ai cittadini bolognesi non resterà altro che subire, come sempre". 

IL PASSANTE. I primi cantieri partiranno alla fine del 2017, la fine lavori è prevista nel 2021. Si prevede l’ampliamento in sede dell’A14 e della tangenziale: dall’allacciamento del raccordo di Casalecchio fino a San Lazzaro, per una lunghezza totale di 13 km. Il tratto autostradale sarà ampliato a tre corsie più quella di emergenza in entrambe le direzioni. La tangenziale, invece, avrà tre corsie più quella di emergenza che diventeranno quattro nel tratto più trafficato, con un nuovo limite di velocità di 80 km/h. 

Sono, inoltre, previste opere di miglioramento degli svincoli della tangenziale e il completamento di importanti assi viari dell'area bolognese. 

Saranno integrate le barriere esistenti sia in termini di estensione sia in termini di altezza o elementi aggettanti, per un totale di 15 Km. e 120.000 mq, con un aumento del 60% rispetto alle attuali. Importanti risultati sono attesi anche in termini di qualità dell’aria. La maggiore fluidità del traffico e il rinnovo del parco auto contribuiranno a una riduzione delle emissioni che per alcuni
inquinanti supererà anche il 40%. In prossimità del tracciato sono allo studio interventi di piantumazione di fasce arboree e arbustive per oltre 15 chilometri per una superficie di circa 130 ettari. 

Tutti i sottovia esistenti saranno ammodernati.  "Gli svincoli saranno ripensati come Porte” fa sapere Autostrade. Infine, nell’area di San Donato, è stata progettata una infrastruttura tecnologica per una gestione integrata della mobilità.

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