Lettere di espropri per il Passante, Mazzanti chiarisce: "Procedura appena avviata, c'è ancora tempo"

L'assessore al traffico fa poi il punto sulle emissioni previste a regime: il risparmio è poco "ma gli alberi daranno una mano"

Il comune sta elaborando le procedure di esproprio per il Passante di Bologna. Se ne è parlato questa mattina in question time a Palazzo D'Accursio, dove l'assessore al traffico Claudio Mazzanti ha risposta alle domande di Addolorata Palumbo (Gruppo misto), Paola Francesca Scarano (Lega nord), Francesco Sassone e Graziella Tisselli (Fratelli d'Italia) sul Passante di Bologna.

Sassone ha chiesto perché "nelle lettere trasmesse da Autostrade ai cittadini non è indicata in alcuna maniera la particella catastale oggetto della procedura" e spiegando che i documenti in comune non sarebbero di facile intuizione e non sarebbero accessibili agli anziani che non hanno dimestichezza con il computer.

Mazzanti spiega che quella che è arrivata "non è una lettera di esproprio ma una lettera di comunicazione dell'inizio del procedimento, perché la comunicazione di esproprio arriva a progetto ultimato e definitivo ed è una comunicazione completamente differente".

Passante, partite le procedure di esproprio: "Ma non sono un verdetto"

Per quanto riguarda l'accessibilità degli atti, il responsabile alla mobilità ribascisce che "il Comune, in questa fase di avvio della procedura espropriativa come in tutte le precedenti, sta fornendo tutte le informazioni circa particelle coinvolte, superficie occupata, modalità di presentazione delle osservazioni ad Aspi, tempi di chiusura dell'iter e tutta la documentazione progettuale a chiunque ne faccia richiesta, privilegiando lo scambio di comunicazioni via mail in virtù delle misure di contenimento del COVID-19. Chiaramente tutti quei cittadini che non possono accedere agli strumenti informatici verranno personalmente ricevuti presso gli appositi uffici comunali ed a loro verranno direttamente fornite tutte le dovute informazioni e relativa documentazione".

A chi lamentava invece timori verso ritardi nei lavori -complice anche la pendente revoca della concessione governativa- Mazzanti ribadisce che tutto sta andando avanti come da programma, fatta eccezione per i lavori previsti per il sottopasso del tram in Corticella ("la motivazione è che "non c'è ancora il progetto quindi da Aspi hanno ritenuto di non inserirlo nel programma").

Lo studio ambientale: poco il risparmio di gas serra

Quanto all'aspetto ambientale, rispondendo a Palumbo Mazzanti fornisce alcune cifre, in verità non molto significative. Stando a quanto riportato citando lo studio di Via, si rileva che "il potenziamento della infrastruttura produrrà un effetto di fluidificazione dei singoli assi stradali, che a livello territoriale si tradurrà in una riduzione della lunghezza degli spostamenti e dei tempi di percorrenza, quantificato ad esempio al 2025 in una riduzione di circa 1.508.000 veicoli per chilometri percorsi ed in un risparmio di circa 2.970.000 veicoli per ora impiegate"

A livello di emissioni atmosferiche nell'ora di punta mattutina, tali effetti si traducono, si cita uno scenario al 2025 "in una riduzione da 666 Kg/ora a 649 kg/ora di NOx, in una riduzione da 78 Kg/ora a 77 Kg/ora di PM10, ed in una riduzione da 52 Kg/ora a 51 Kg/ora di PM2,5". 

Non si tratta di grosse differenze, ma Mazzanti assicura che "La realizzazione di un'ampia fascia boscata, di aree e parchi a verde previsti a lato o nei pressi dell'infrastruttura, con la messa a dimora di nuove alberature e interventi di forestazione, contribuirà ulteriormente all'assorbimento delle emissioni". 

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