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Passante, prima firma del ministro per lo sblocco dell'opera

Ancora però non si conosce la data della conferenza dei servizi. Bignami all'attacco: "Se vince la destra, progetto si azzera. E avanti con il passante sud"

La ministra alle Infrastrutture Paola De Micheli ha firmato ieri sera una intesa per lo sblocco del Passante autostradale. Lo rende noto lo stesso dicastero dei trasporti, non fissando però ancora una data per l'avvio effettivo dei lavori. Il ministero però assicura che sarà "presto convocata la conferenza dei servizi che consentirà la prosecuzione delle attività di progettazione ed esecuzione dell'infrastruttura".

Entisiasta il commento del presidente della Regione Stefano Boniccini: "E' una notizia importante, attesa da tempo. La ministra De Micheli è stata di parola: aveva detto che questa settimana avrebbe sbloccato il Passante di Bologna e l'ha fatto. Questa è la collaborazione che serve con il Governo: discutere con i territori e dare seguito alle decisioni prese".

Sullo stesso tono il sindaco di Bologna Virginio Merola. "E' un'ottima notizia lungo il percorso per trasformare in realtà, grazie anche al nostro tenace impegno, il Passante di Bologna- afferma Merola- per noi adesso la partita continua con l'obiettivo di decidere, nella sede della Conferenza dei servizi, come utilizzare al meglio le economie derivanti dal progetto cosiddetto 'A evoluta' in ulteriori mitigazioni: alberi, verde urbano e barriere antirumore".

All'attacco invece Galeazzo Bignami, oggi deputato con Fratelli D'Italia alla Camera. L'ex forzista definisce la scelta di andare avanti con il progetto, e quindi anche la firma di oggi come "un errore grave" e promette: se vincerà la destra alle prossime regionali in Emilia-Romagna, il Passante di Bologna sarà "azzerato".

"L'ostinata pervicacia con cui Pd e M5s stanno proseguendo nel devastante progetto del Passante di mezzo- afferma Bignami, insieme al consigliere comunale Marco Lisei e alla consigliera metropolitana Marta Evangelisti- dimostra l'incapacità di queste forze di comprendere, a tutti i livelli, le effettive esigenze del territorio e della mobilità bolognese. L'unica speranza è che il 26 gennaio i bolognesi e gli emiliano-romagnoli azzerino l'attuale governo regionale e con esso questo progetto assurdo".

Il Passante, insistono Bignami e colleghi, "non si risolverà assolutamente nulla, visto che già oggi autostrada e tangenziale sono costantemente intasate e non è certo ampliando gli spazi di transito che si risolverà il problema. Anzi, questo determinerà un ulteriore incremento di inquinamento e smog che colpiranno la cittadinanza e il traffico urbano, senza agire sulla fonte principale, vale a dire proprio tangenziale e autostrade".

Fratelli d'Italia insiste dunque nel dire che "l'unica, vera soluzione è il passante sud", sotto la collina bolognese. Ma su questa idea "non ci è stata data nessuna risposta, né a noi né ai tanti amministratori che hanno con forza chiesto questo intervento, semplicemente cassando l'ipotesi per l'incapacità del Governo nazionale, regionale e comunale di ascoltare e di confrontarsi con proposte alternative".

"Apprendo con amarezza che ieri sera il Ministro per le infrastrutture, Paola De Micheli, avrebbe firmato l'intesa che sblocca il Passante di Bologna - scrive in una nota Giulio Venturi, consigliere comunale di Insieme Bologna - il  Ministro sbaglia nelle sue dichiarazioni, questo passante non alleggerirà la viabilità ne accrescerà alcunche, sarà invece una pietra tombale per la città di Bologna con ricadute pesantissime sulla salute dei cittadini e non porterà alcun giovamento per il traffico tra nord e sud italia ma solo tempi più lunghi per cantieri che dureranno anni. Auspico un vero cambio di passo alle prossime regionali del 26 gennaio affinché si possa finalmente parlare seriamente dell'unica soluzione possibile: il passante sud". 

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