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Cronaca

Passante, ancora un no da Legambiente: "Fermatelo"

L'associazione ambientalista non è convinta sulla bontà delle misure previste nella fase due: "Non è detto che Autostrade le accolga, e comunque sono insufficienti"

Dopo quello dei comitati, Verdi e di Volt, anche Legambiente prende ufficalmente parola contro il progetto del Passante, la cui delibera è stata definitivamente approvata il 27 dicembre scorso in consiglio comunale.

Le misure di mitigazione indicate -scrive Legambiente- non solo "non hanno garanzia di essere accolte" da Autostrade nella fase due, ma anche se lo fossero "risulteranno comunque insufficienti proprio a fronte del potenziamento dell’infrastruttura".

Di qui l'appello a fermarsi: per i circoli metropolitani dell'associaizone la ricetta passa per "la realizzazione di almeno due linee di tram nei tempi imposti dai fondi Pnrr", oltra a un monitoraggio indipendente sulla situazione sanitaria e lo stato di inquinamento della zona "interessata maggiormente dalla presenza dell'infrastruttura" spiegano i circoli di Legambiente.

"Al termine di questo percorso di alcuni anni che potrebbero essere ingestibili per Bologna nel caso di contemporanea cantierizzazione di diverse aree- scrive infatti l'associazione ambientalista- si dovrebbe passare ad una valutazione autenticamente fondata sulle necessità di intervento sul nodo autostradale per prevederne il minor impatto possibile, contemplando soluzioni efficaci e durature come esito anche di grande investimento progettuale e finanziario".

Solo così, sempre secondo Legambiente, "possiamo procedere con decisione nella obbligata direzione green". Invece, "nel caso in cui si intenda comunque procedere nella realizzazione del Passante, Legambiente ritiene che le misure di mitigazione debbano essere accolte nella loro interezza, come condizione indispensabile e non negoziabile".

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