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Incontro pubblico sul Passante di Mezzo

Incontro pubblico sul Passante di Mezzo

Passante, nuovo incontro pubblico: "Sono riunioni farsa, è tutto già deciso"

I cittadini ci sono e sono in tanti, riempiono la sala. Prevale lo scoraggiamento, ma gli interventi rivelano studio e partecipazione animata:"Non sia o ingegneri ma vogliamo delle risposte"

"Tanto stare qui non serve a niente, hanno già deciso tutto" la risposta più frequente alla domanda con la quale abbiamo interrogato la platea di cittadini (molti) riuniti nella sala del centro civico Lame per un confronto aperto sul passante di mezzo a proposito della loro partecipazione al dibattito. Dibattito pubblico che non è il primo (e sono stati annunciati i primi espropri in primavera). 

Intorno al tavolo ieri sera i presidenti dei quartieri Borgo Panigale-Reno, Navile e San Donato-San Vitale e l'assessore alla mobilità Irene Priolo. "Questi sono tutti incontri farsa e la nostra partecipazione è fasulla - a parlare un residente di via Don Bedetti - i nostri consulenti, fra cui diversi tecnici competenti, hanno smontato le loro argomentazioni, soprattutto in termini di impatto ambientale. Siamo qui per tutelare la nostra salute. La città non può essere divisa in due". 

La serata è cominciata con l'intervento di Andrea Pillon, il mediatore fra cittadini e Autostrade per l'Italia, che dopo una rapida sintesi di ciò che è stato fatto negli ultimi mesi, ha comunicato che la sua relazione verrà presentata il prossimo 29 ottobre. E' stato poi il turno del rappresentante della società Autostrade, l'ingegnere Alberto Selleri, che ha ripercorso per argomenti il grande progetto bolognese: "Vi spieghiamo cos'è il passante, come verrà fatta la cantierizzazione e il suo inserimento ambientale. I confronti pubblici saranno molto utili ai progettisti che avranno così l'obbligo di conoscere il territorio interessato". Ha poi dato qualche numero: 67 le rampe di svincolo, 10 rotonde, 15 sottopassi e 4 chilometri di muri". 

Ma i cittadini non si sono lasciati troppo convincere e qualcuno, microfono alla mano, ha fatto notare come alcuni dei rendering presentati nelle slide facessero riferimento a bellissimi parchi di Parigi e Monaco, peccato però "che i progetti non sono quelli di Bologna e fra l'altro neppure realizzati da Aspi...". Come dire, insomma, che a guardare i progetti sulla carta sembra tutto molto bello, ma chissà poi (con un budget fra l'altro molto ridotto rispetto per esempio a quello del Passante Nord) quale sarà la realtà. 

Uno tra gli interventi più animati (e anche applauditi) è stato quello del consigliere quartiere San Donato-San Vitale del Movimento 5 Stelle Francesco Tornatore, che l'ha messa sul piano politico: "C'è sempre un problema di democrazia quando si parla di opere pubbliche. Qualcuno ci dica dove ci dobbiamo presentare per dire no al passante: questi incontri sono solo dei contentini che servono per eventuali ricorsi e per i cittadini. Abbiate almeno la decenza di non convocare i cittadini". 

A parte qualche fischio e poche interruzioni, l'incontro è andato abbastanza liscio, anche se ognuno pare essere rimasto sulle sue posizioni. A prendere la parola fra gli altri, anche Fiorella Belpoggi, Direttrice del Centro di Ricerca sul Cancro dell'Istituto Ramazzini, che ha ritenute doverose delle precisazioni in riferimento ad alcuni attacchi ricevuti i giorni scorsi: "La situazione non peggiorerà dal punto di vista ambientale. Non credo aumenterà il rischio per la salute, ma ci vuole una progettualità  diversa per la città. Ribadisco il concetto che il Ramazzini è indipendente e che si occupa di prevenzione". 

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