Cronaca

Passante Nord: non tutto è deciso, ora controlli poi eventuali impegni

Intanto il Segretario Regionale IDV Emilia Romagna dice "prima di bocciare il progetto aprire riflessione seria sulla sua effettiva utilità. Via ad un intergruppo in Consiglio regionale, allargato acnge ai sindaci della Bassa'

Prima di bocciare il Passante Nord, progetto che fa parte del programma del centro-sinistra e dell'Italia dei Valori, occorre aprire una riflessione seria sulla sua effettiva utilità. Così sul controverso progetto si è espressa Sabrina  Freda, Segretario Regionale Italia dei Valori Emilia Romagna dicendo: "Diversi sindaci e amministratori affermano infatti che non risponda più alle esigenze di traffico rispetto a quando era stato concepito: i flussi attuali si sono rivelati inferiori rispetto a quanto preventivato. Eppure è innegabile che in alcune ore del giorno assistiamo al formarsi di lunghe code, in particolare lungo la tangenziale e il tratto autostradale che cingono Bologna. Le ripercussioni sono gravi: viene messo in discussione il diritto dei cittadini di non passare gran parte della giornata all'interno delle loro automobili, e si deve tenere conto delle pesanti immissioni nell'atmosfera degli inquinanti da traffico".

Poi c'è la questione ammonimenti per la qualità dell'aria della nostra Regione avanzati dall'Ue. Infatti ricorda Freda: "Non possiamo dimenticare che l'Unione Europea ha aperto diverse procedure d'infrazione nei confronti dell'Emilia Romagna proprio per la pessima qualità dell'aria".

Per sviscerare il progetto del Passante Nord, da Italia dei valori la proposta di creare un intergruppo in Consiglio regionale, cioè un gruppo aperto a tutti i consiglieri  e allargato ai sindaci della Bassa allo scopo di effettuare gli approfondimenti, i monitoraggi e le valutazioni del caso per  individuare eventualmente una valida alternativa al progetto.

Nel frattempo, i bolognesi si dividono sul tema. Da un lato c'è chi boccia senza riserve il passante (come il M5S) o annuncia battaglia in sede europea (Legambiente), c'è chi spende parole di compiacimento per lo sblocco dell'opera (dall'Unindustria e Cna, al sindaco Merola). Mentre le varie posizioni avanzano, pero', e il Comune guarda avanti fiducioso, non tutto è ancora stabilito.

Il nulla osta all'infrastruttura ancora non è effettivo, come ricorda il direttore dei progetti infrastrutturali di Atlantia, la holding del gruppo Autostrade: "Il via libera da parte nostra, che richiede peraltro atti convenzionali, non c'è' ha infatti sottolineato a "Repubblica Bologna", Gennarino Tozzi. In pratica a Roma si e'' preso atto "che non esistono altre soluzioni tecniche e viabilistiche analizzabili", quindi via libera ad approfondimenti sul progetto e solo dopo "verranno presi impegni".

Insomma si smorzano in qualche modo gli animi compiaciuti di chi gongolava dopo che il summit tra Ministro delle Infrastrutture, presidenti di Regione e Provincia di Bologna, il sindaco Merola, e Autostrade - aveva battezzato il Passante nord  come opera d'interesse nazionale per il traffico di attraversamento del nodo bolognese utile per risolvere in modo decisivo la congestione dell'attuale sistema tangenziale ed i relativi aspetti ambientali.

Non resta che attendere. Il dado ancora non è tratto.

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