Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Passante Nord, 'necessario e non più rinviabile': ma resta lo scoglio burocratico

Invocata un'accelerazione di recente all'assemblea dei costruttori di Bologna, l'infrastruttura tanto travagliata deve ancora superare gli scogli della burocrazia a Roma

Invocato di recente all'assemblea dei costruttori di Bologna come una fra le "infrastrutture necessarie e non più rinviabili", il travagliato progetto del Passante nord deve ancora superare gli scogli della burocrazia a Roma. Spiega infatti il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi: lo scorso 19 settembre, il cda di Autostrade per l'Italia ha approvato l'accordo sulla realizzazione del Passante e per le opere di banalizzazione dell'attuale tratto autostradale della A14 tra Borgo Panigale e San Lazzaro; ebbene, questo accordo "prevede che, in caso di approvazione del progetto preliminare da parte di questo ministero, Autostrade procederà all'elaborazione del progetto definitivo e dello studio di impatto ambientale dell'intera opera, ai fini della procedura di valutazione di impatto ambientale e della Conferenza di servizi".

C'è poi un altro ''se'': "In caso di esito positivo dell'iter approvativo, questo dicastero, in qualità' di concedente, stipulerà con la Autostrade apposito atto aggiuntivo alla convenzione unica", spiega Lupi assicurando che "nel corso dell'iter saranno esaminate e valutate le esigenze manifestate dai territori interessati" dal passaggio della nuova bretella autostradale a nord. Lupi lo ha chiarito in una risposta scritta alle domande poste dall'ex ministro dell''Agricoltura Mario Catania (Scelta civica), depositata ieri alla Camera. L'ex esponente del Governo Monti, in passato critico sui maxiprogetti di consumo di suolo, è tornato infatti a segnalare l'impatto "devastante" del progetto invitando a "valutare alternative reali" e in particolare "il completamento delle opere bloccate da anni ed indispensabili per il territorio".Catania ha proposto a Lupi le proposte presentate dal Comitato per le alternative al Passante nord, chiamate ''piccole opere utili e veloci'' che, ispirate alla filosofia di ''intervenire sull'esistente'' mediante il completamento di opere viarie minori ferme da decenni senza consumo di territorio, porterebbero i benefici attesi al quadrante nord di Bologna risparmiando risorse finanziarie". Ma Lupi ha chiarito che sul Passante indietro non si torna.

L'iter per portarlo avanti procede a valle dell'incontro di quasi un anno fa, era il 22 gennaio, con i vertici degli Enti locali e l'amministratore delegato. Quel giorno, fu "confermata l'importanza della realizzazione del passante nord di Bologna quale infrastruttura d'interesse nazionale". Quel giorno, inoltre, gli Enti locali si impegnarono a fornire "valutazioni sulla nuova ipotesi di pedaggiamento" proposta da Autostrade e, in generale, ad approfondire "gli aspetti tecnici, territoriali e ambientali del tracciato e della cosiddetta banalizzazione, ai fini dell''eventuale successivo avvio alla progettazione". In particolare, specifica Lupi, "la soluzione di pedaggiamento avanzata da Autostrade per l'Italia, che è stata posta come condizione irrinunciabile, prevede un regime di esazione in grado di garantire un introito rispetto alle soluzioni precedentemente prospettate". Si arriva così al 29 luglio, all'accordo sulla realizzazione del Passante e sulle opere di banalizzazione dell'A14. E il 19 settembre il cda di Autostrade ha dato l'ok. Non è ancora finita però: servono ok al progetto preliminare, il progetto definitivo, lo studio impatto ambientale (che poi sarà discusso) e la conferenza di servizi. E poi l'aggiunta del ministero alla convenzione con Autostrade.

(agenzia Dire)

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