Cronaca

Passante, il pressing di Lepore e sinistra: "Prima il diritto alla salute e all'ambiente"

Coalizione civica chiede un time-out sulla conferenza dei servizi, mentre l'assessore candidato alle primarie rimarca: "L'obiettivo è ridurre le emissioni"

La delibera sul Passante di Bologna 'congelata' a Palazzo D'Accursio? "Si approverà quando l'attuale sindaco (Virginio Merola, ndr) e il Consiglio comunale decideranno di farlo, io come candidato sto facendo le mie proposte".

E la questione dei tempi non è quella prioritaria: "Che ci mettiamo un giorno o tre mesi, il punto è che dobbiamo garantire ai cittadini il diritto alla salute e la qualità ambientale". Così l'assessore Matteo Lepore, candidato Pd alle primarie del centrosinistra, torna sul progetto di potenziamento dell'asse tangenziale-autostrada.

"In questo momento le priorità sono il diritto alla salute e l'ambiente, quindi l'obiettivo è ridurre le emissioni: se un'opera fa questo è buona, se non lo fa, dati alla mano, è una cattiva opera", afferma Lepore dal salotto di Patrizia Finucci Gallo, come riporta l'agenzia Dire.

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Ora tocca alla "commissione tecnica che deve guardare i dati", continua Lepore, aggiungendo che "questo dev'essere il metodo per il prossimo mandato su tutte le opere, non per fermarle ma perchè abbiamo l'obiettivo di migliorare la qualità della vita dei bolognesi".

In vista delle primarie del 20 giugno "ho sottoscritto un accordo con Coalizione civica che parla di assemblee con i cittadini entro l'estate, è un percorso molto importante perchè un sindaco deve affrontare i problemi, non eluderli", sottolinea Lepore.

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"Quindi da candidato e domani da sindaco, quando sarò eletto, intendo affrontare la questione Passante con dati alla mano, che dimostrino che l'intervento che si decide migliorerà la qualità della vita dei cittadini e dell'ambiente". L'investimento sul Passante "deve garantire, dati alla mano- ripete l'aspirante sindaco- che stiamo facendo il bene della città, a me adesso interessa questo".

E i tempi? "Non mi preoccupano -afferma Lepore- perchè abbiamo un ministro come Enrico Giovannini che con Draghi ha deciso di chiamare il suo ministero il ministero della Transizione ecologica, abbiamo le risorse del Recovery fund che possono essere messe in campo su questi obiettivi, abbiamo un presidente di Regione che sulle infrastrutture è molto concreto e ha aperto ai miglioramenti e abbiamo avuto da Autostrade la disponibilità a interloquire".

Per Lepore, "non fare nulla sarebbe un grave errore, vorrebbe dire che nei prossimi anni continuerebbero le emissioni nocive", ma su questi temi "vorrei che la discussione finalmente fosse sui dati, non sull'ideologia". Inoltre, "le valutazioni vanno fatte conoscendo il progetto, che pubblicamente ancora non è stato presentato", sottolinea l'assessore.

Intanto il centrodestra "vuole il Passante sud" e Isabella Conti "vuole fermare" il progetto di potenziamento, quindi "il candidato più pragmatico sono io", rivendica Lepore. Questo sapendo che bisogna tenere in giusto conto gli alleati:

"Il Pd a Bologna oggi governa da solo, insieme a Amelia Frascaroli, mentre io sto costruendo una coalizione: cambia il modello di Governo, bisogna che tutta la coalizione voti e sostenga le proposte". Tradotto: "Io sto costruendo consenso su obiettivi fondamentali, mentre mi sembra che altri candidati stiano dicendo dei no".

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Coalizione civica e Coraggiosa: "Conti? Con sè ha chi vuole che passi così com'è"

Time out sul Passante di Bologna. Coalizione civica e Coraggiosa spingono per lo stop, dopo l'accordo con candidato sindaco Matteo Lepore. "Noi diciamo che la salute dei cittadini e delle cittadine ed un futuro ecologico per Bologna sono più importanti dei tempi di chiusura del progetto", dichiarano Emily Clancy e Igor Taruffi.

"Un punto politico che Matteo Lepore, assumendo già la responsabilità di un sindaco, quindi tutore della salute dei cittadini e delle cittadine, ha voluto far suo". Con lui, assicurano gli esponenti della sinistra, "condividiamo un orizzonte comune: fare di Bologna una città che punta a raggiungere la neutralità carbonica nel 2030. E con lui condividiamo una consapevolezza importante: questo obiettivo non può essere raggiunto spendendo miliardi di euro per una soluzione che aumenta le emissioni. Per questo nell'accordo firmato con coalizione Civica sosteniamo la necessità di dare impulso ad un gruppo tecnico di studio e alle assemblee sul clima".

La discussione su come trasformare il tratto cittadino autostrada-tangenziale, "che già oggi è responsabile per il 40% delle emissioni in città", deve diventare "un'occasione perché, alla fine del percorso, Bologna sia meno inquinata. Ogni altra soluzione è inaccettabile. Ci vorrà un po' di tempo? Sarà tempo ben speso". Clancy e Taruffi accusano invece di "strumentalità" altre forze.

 "Le destre cercano di darsi una finta riverniciata ecologista dicendosi contrarie mentre propongono un'alternativa che sventrerebbe la nostra collina" mentre Isabella Conti "chiede ad altri di fermare la conferenza dei servizi, come se non dipendesse anche da lei, e al suo fianco raduna chi il Passante lo sostiene così com'è, come l'assessore Aitini, l'europarlamentare Elisabetta Gualmini, la viceministra di Italia Viva Teresa Bellanova che dichiara che si può chiudere la conferenza dei servizi già a giugno", elencano Clancy e Taruffi.

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I Verdi: "Qualche mese in più? Non fa differenza"

All'attacco sul Passante anche i Verdi. "Abbiamo aspettato anni, qualche mese in più non farà la differenza", dicono Silvia Zamboni, Paolo Galletti, Barbara Fabbri, Alessandro Fabianelli. "Mettere la prossima amministrazione comunale di fronte al fatto compiuto sarebbe un vulnus per la democrazia. Nel frattempo, si faccia l'indagine epidemiologica intorno alla tangenziale", è l'invito di Europa Verde. "Non serve- avvertono ancora i Verdi- aggiungere pannelli solari in più per cambiare il segno negativo di un'opera in controtendenza con gli obiettivi europei di lotta ai cambiamenti climatici e di passaggio alle rinnovabili". (Dire)

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