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Passante, Priolo chiede modifiche: torna ipotesi corsie di emergenza

Ancora non si conosce la data della conferenza dei servizi

Incassato il via libera del ministero sul Passante di Bologna ora inizia il braccio di ferro sui miglioramenti al progetto, ambientali e di sicurezza. E su questo "farò una battaglia spietata". Lo promette l'assessore alla Mobilità del Comune, Irene Priolo, rispondendo in Consiglio alle interrogazioni della leghista Paola Francesca Scarano e della ex 5 stelle Dora Palumbo.

In particolare, Priolo anticipa l'intenzione di proporre una modifica al progetto per tornare alle corsie di emergenza al posto delle previste piazzole. "In conferenza dei servizi- spiega- valuteremo se nella soluzione A evoluta, dal punto di vista della sicurezza, la presenza delle piazzole non comprometta l'infrastruttura. Se così fosse e l'approfondimento dovesse andare in quella direzione, sarebbe l'occasione per migliorare l'opera e probabilmente tornare all'ipotesi non di piazzole ma di corsie di emergenza".

Secondo Priolo, è una "opportunità da perseguire fino in fondo. La conferenza dei servizi sarà un'occasione per portare a casa un progetto più completo da tutti i punti di vista e rispetto al quale non ci dovremo assolutamente risparmiare in un confronto che sarà serrato e ci vedrà in prima linea". Anche sul fronte delle mitigazioni ambientali.

"I dati di crescita del traffico su tangenziale e autostrada sono i medesimi in presenza di questa infrastruttura- spiega Priolo- quindi dobbiamo migliorare quello che abbiamo oggi perché non va bene sul piano dell'impatto ambientale. E la battaglia che dobbiamo fare, anche in conferenza dei servizi, che non ci può restituire un progetto identico a quello che ci entra, perché va migliorato anche dal punto di vista di ulteriori mitigazioni ambientali. Su questo farò una battaglia spietata", garantisce l'assessore.

Ad oggi, dunque, "non va bene così come siamo messi- insiste Priolo- parliamo di un'infrastruttura esistente, che non è altezza di assolvere al suo compito. Di questo è ora che ce ne accorgiamo tutti. Non stiamo facendo una nuova infrastruttura, stiamo lavorando per migliorare l'esistente che non è all'altezza" e quindi "ha bisogno di mitigazioni. E non possiamo far finta che se piantiamo 130 ettari di alberi, non migliori la situazione. Ne abbiamo bisogno oggi".

Priolo, precisando che ad oggi non c'è ancora una data sicura per i cantieri e che "non vogliamo altre opere viarie importanti, come il Passante sud", si rivolge quindi a tutto il Consiglio comunale. "Vorrei che si battesse perché tangenziale e autostrada fossero meglio mitigate- lancia l'appello l'assessore- e non si dicesse sempre 'non facciamo niente'.

Perché a non fare niente, i costi del non fare sono più alti dei costi del fare". Tra l'altro, sostiene Priolo, "se mettiamo da parte il progetto, i cittadini residenti sulla tangenziale non saranno contenti di sapere che non facciamo più nessuna mitigazione ambientale. Si dice che bisogna spostare il traffico dei camion: sì, ma nel frattempo mancano le infrastrutture. In un momento di crisi economica crescono le piattaforme della logistica, ma in questa fase abbiamo infrastrutture obsolete, perché oggi siamo obsoleti e le continuiamo a tenere così". (San/ Dire)

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