Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Passante, slitta delibera in Comune, Mazzanti: "Non è uno stop"

Dopo i malumori filtrati dalla Regione per il ritiro del Comune all'ultimo di un importante documento, il titolare della mobilità precisa: "Fra una settimana, uno o due mesi non cambia niente"

"Non è cambiato niente. E non lo dico perché voglio fare il furbo, ma perché è così". Getta acqua sul fuoco l'assessore alla mobilità Claudio Mazzanti, dopo lo stop a una delibera del Comune sull'opera che ha mandato in fibrillazione la campagna elettorale per le comunali, ancora agli inizi ma già molto intensa.

Mazzanti, sentito dalla Dire, non ritiene che quello della Giunta sia stato un 'regalo' al suo collega Lepore, che nei giorni scorsi aveva paventato modifiche sul progetto che si appresta ad approdare in Conferenza dei servizi, la cabina di regia per la realizzazione dell'opera. Peraltro, sul controverso e annoso progetto di allargamento autostradale si sono espressi in rapida successione quasi tutti i candidati e le forze politiche alle prossime comunali, nel giro di pochissimi giorni.

"Non abbiamo fermato la procedura", ribatte Mazzanti, "e per quello che posso dire io, per le interlocuzioni che ho avuto sul tema, è stato un motivo di attesa. Come molte altre volte si sceglie di aspettare ancora, ma dal punto di vista dell'obiettivo", cioè la realizzazione del Passante di mezzo, assicura l'assessore.

Il documento in questione, il cui ordine del giorno è stato rinviato è la delibera di conformità urbanistica: la carta -per il Comune- formalizza il tracciato, indica le superfici interessate dall'opera, integra i 140 ettari di terreno per le opere di mitigazione, ma non è l'unico atto che 'serve' al Passante, fa capire Mazzanti. E' uno dei tanti. Certo, è necessario ai lavori della Conferenza dei servizi che però "sta continuando a lavorare, va avanti. Tutta la parte tecnica e tecnologica del Passante sta andando avanti".

Mazzanti fa capire che il Comune non ha alcuna intenzione di rinunciare ad un'opera sulla quale è arrivato ad ottenere fino a quasi due miliardi e che è all'ultimo miglio. Per settembre, poco prima delle elezioni, la Conferenza dei servizi potrebbe essere chiusa e a quel punto tutto sarebbe nelle mani di Autostrade chiamata a realizzare l'intervento. Ma ci sarà tempo per accogliere le 'migliorie' green su cui insiste Lepore? Lo stop in giunta è stato letto, da Fdi ad esempio, come una mossa a favore della corsa a sindaco di Lepore

Mazzanti però ci tiene a dire che Lepore non ha improvvisamente bocciato il Passante dopo essere stato nella giunta che lo ha approvato e portato avanti. "Non ha criticato, né sminuito, né svalorizzato" l'opera, semmai ha proposto di aumentare la copertura per ricavare più spazio per i pannelli fotovoltaici.

"Lepore ha detto che riteneva positivo il lavoro fatto sul Passante e di avere esperti che sostengono che si possa fare di più per aumentare la 'fasciazione' del Passante. Ma non ha messo questa idea come conditio sine qua non", osserva Mazzanti. L'indicazione di Lepore è arrivata mentre ancora si sta valutando l'opera e richiede una analisi di fattibilità e sui costi, rileva l'assessore alla Mobilità, annotando che si deve stare attenti in questa fase a "tirare troppo la corda" sugli slanci di mitigazione ambientale: proprio perché manca poco all'accordo finale. Insomma, forse l'idea la si potrà riprendere in tempi successivi.

Anche l'altra candidata alle primarie del Pd spinge perché ci sia un ripensamento sul Passante. "Ho incontrato tre volte il Comune di San Lazzaro per parlarne, c'erano i tecnici e non Conti, ma nessuno di loro ha avuto nulla da dire. Anzi. Ora dice che si deve bloccare la Conferenza dei servizi? Sarebbe come se ora Lepore dicesse 'non sono più convinto del Passante, si deve bloccare tutto e fare un progetto innovativo', ma lui non lo fa. Poi capisco anche che siamo in una fase di campagna elettorale, la polemica politica ci sta". In ogni caso, la "Conferenza dei servizi sta lavorando, anche la Regione aspetta dei documenti e se la delibera del Comune di Bologna non si fa oggi ma domani, fra una settimana, uno o due mesi non cambia niente", taglia corto Mazzanti.

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