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Passante, asse opposizioni per lo stop: 'Dossier in Parlamento'

Le opposizioni bolognesi che hanno intrapreso l'iniziativa prepareranno una interrogazione sia a Montecitorio che a Palazzo Madama. L'annuncio di azioni legali. I costruttori però frenano: 'Non risolve, ma serve'

Non si ferma l'offensiva parlamentare contro il Passante di Bologna messa in campo da centrodestra e 5 stelle. Dopo l'incontro di ieri pomeriggio con il direttore generale del ministero delle Infrastrutture Bernadette Veca, gli esponenti delle opposizioni bolognesi che hanno intrapreso l'iniziativa prepareranno una interrogazione sia a Montecitorio che a Palazzo Madama, ma soprattutto sono pronti ad intraprendere altre azioni per stoppare l'iter dell'opera, "anche di carattere legale".

L'impressione dei promotori, al termine dell'incontro di oggi al ministero, è inoltre che ci siano ancora margini per fermare politicamente il Passante anche una volta che sarà cominciata la conferenza dei servizi, atto conclusivo prima dell'avvio dei cantieri. Andare al ministero, spiega il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami all'uscita, "è stata una cosa importante e giusta, perché ci ha consentito di acquisire una maggiore trasparenza sul progetto e sul suo iter. Abbiamo anche valutato, tra di noi, la sussistenza di ulteriori iniziative per consentire effettive revisione del progetto". Su queste iniziative però al momento non è dato sapere molto di più, perché "da valutare con le altre forze politiche dal punto di vista dei contenuti", come spiega ancora Bignami alla 'Dire'.

Anche per la senatrice della Lega Lucia Borgonzoni l'incontro di oggi segna un passaggio positivo. "Abbiamo capito meglio una serie di passaggi che devono essere fatti. Ora prepareremo una interrogazione parlamentare a firma di tutti", spiega l'esponente del Carroccio. Alla interrogazione verrà allegato un dossier sulla compatibilità ambientale del Passante: nella sostanza ne faranno parte tutte le riserve critiche raccolte dai comitati del 'no', ma anche la presa di posizione dell'ordine dei medici di Bologna. "Vogliamo sapere- sottolinea Borgonzoni- se questa documentazione sia mai arrivata al tavolo della Via", la valutazione d'impatto ambientale sull'opera.

Il Passante di mezzo "non è la soluzione definitiva" per il nodo di Bologna, ma "è essenziale per migliorare il tracciato attuale". Quindi fermare l'opera in questo momento "non è corretto". Il monito arriva dal Collegio costruttori di Bologna, per bocca del direttore Ance Carmine Preziosi, che in un certo senso risponde alle mosse delle opposizioni a Roma. 

"Rifletteteci bene- manda a dire Preziosi, a margine di un convegno nella sede di Confindustria Emilia- capiamo che ci sono esigenze di posizionamento elettorale, però in questo momento il Passante di mezzo è essenziale per migliorare il tracciato tangenziale-autostrada così com'è".

Secondo l'Ance di Bologna, infatti, il Passante di mezzo va visto come "un'opera di manutenzione straordinaria dell'attuale tracciato tangenziale-autostrada, per cui bloccarlo non ci pare corretto". In questo senso, insiste Preziosi, l'opera "è essenziale per far funzionare l'attuale tracciato". Ma allo stesso tempo, "non sarà la soluzione definitiva- sostiene il direttore del Collegio costruttori- secondo noi, Passante sud e Passante nord da qui a qualche anno torneranno di attualità". Per cui, avverte Preziosi, "il sistema territoriale e nazionale dovranno decidere oggi di fare la manutenzione straordinaria del tracciato, ma da qui a cinque anni valutare quale delle due scelte garantisce la funzionalita' del nodo di Bologna". (BIL/SAN/DIRE)

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